
La legge 104 continua ad essere abusata da parte dei docenti che pur di avere qualche giorno lavorativo in meno, ma retribuito, richiedono di avvalersi della legge a favore dell’assistenza di un parente disabile o in condizione di necessità.
La legge è finalizzata a dare permessi lavorativi al dipendente che li richiede al fine di curare un familiare disabile: tre giorni di permesso mensile, anche frazionabili in ore, o in due ore di permesso giornaliero.
Ad abusare della legge all’interno del mondo pubblico è soprattutto la scuola, infatti mentre nelle aziende private la percentuale degli impiegati che usufruiscono della legge è del solo 1, 5%, all’interno degli edifici scolastici i numeri salgono a ben 13% degli assunti.
Stando ai dati riportati da ciascuna regione ad usufruire della legge 104 sono soprattutto gli insegnanti della Sardegna, Sicilia e Umbria. Quest’ultima ha anche il maggior numero richiedenti anche all’interno del personale ATA, si parla del 26,27%. Pagella negativa per la Sicilia soprattutto per quanto concerne l’unione tra mobilità e legge 104 che ha condotto all’inchiesta “la carica dei 104”. Si tratta di un’indagine nata a per porre fine alle false richieste della legge 104 al fine di ottenere l’avvicinamento alla propria regione. E’ questo quanto accaduto ad Agrigento coinvolgendo all’incirca 500 persone all’interno di una rete di falsi beneficiari.
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