
Un’indagine condotta da AlmaDiploma afferma che il 47% degli studenti cambiano liceo rispetto alla scelta compiuta alle medie, mentre il 62% degli studenti che intraprendono un corso di studio per l’insegnamento dichiarano che si tratta soltanto di un ripiego.
Un grave problema della scuola italiana appare essere ancora quello dell’orientamento scolastico. I problemi sorgono già dall’orientamento dei ragazzini frequentati le scuole medie, i quali spesso si trovano del tutto disorientati nel momento di compiere la scelta del liceo da intraprendere. AlmaDiploma rivela, infatti, che quasi la metà di quelli interpellati (il 47%) cambierebbe l’indirizzo di studio scelto e anche la scuola, questione che riguarda tutti i licei ma soprattutto chi frequenta gli istituti professionali e i tecnici. Il problema dell’orientamento resta e si fa sentire anche per la scelta del corso universitario. Il 56% degli intervistati dichiara di aver ricevuto un soddisfacente orientamento, ma resta il fatto che il 22% non sceglierebbe il percorso di studio maggiormente incline alle proprie passioni. Tutto ciò avviene nella speranza di trovare più facilmente lavoro.Emerge in particolare che il 62% di chi si iscrive ad un corso di laurea nelle aree dell’insegnamento lo fa un pò per ripiego. Lo stesso vale anche per chi sceglie l’indirizzo politico-sociale (58%), l’educazione fisica (37%) e ingegneria (36%). In un periodo di incertezza pertanto le loro scelte più che dalla passione sembrano essere mosse dalla necessità di trovare, in futuro, un lavoro.
Allo scopo di avere degli studenti più orientati e felici, si sono mosse le istituzioni pubbliche attraverso ad esempio i nuovi percorsi di alternanza scuola-lavoro. Inoltre, AlmaDiploma, in collaborazione con AlmaLaurea e con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, ha lanciato AlmaOrièntati, percorso online per aiutare gli studenti nella scelta del giusto corso di laurea e per evitare l’abbandono dell’Università da parte degli stessi al primo anno.
L’orientamento liceale e universitario, da quanto si nota, è senz’altro un problema di cui si tiene maggiore considerazione oggi, ma non è certamente l’unico fronte su cui occorrerebbe agire per migliorare la soddisfazione dei giovani e degli studenti in termini di istruzione e formazione professionale.
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