
AAA Cercasi 007. L’annuncio potrebbe sembrare ironico, ma è reale. L’Intelligence sta cercando nuove spie tra i ragazzi delle università italiane.
“Cerchiamo persone giovani e molto sveglie. Esperti in materie informatiche, giuridiche, economiche, psicologiche e in lingue straniere, ma soprattutto che abbiano un fortissimo senso delle istituzioni e dell’etica”, ha detto il sottosegretario Marco Minniti, autorità delegata per la sicurezza della Repubblica,
Si è tenuto ieri un vertice tra Servizi segreti e l’università Bicocca di Milano: dopo tre anni c’è un nuovo bando per selezionare 007. Non si tratta di un caso: tra gli ultimi 100 giovani assunti dall’Intelligence, circa 50 provenivano proprio dalle università italiane. L’ultimo appello del 2013 ha difatti riscontrato circa 8 mila risposte. Ma come funziona il lavoro di una spia?
“Stiamo cercando giovani nelle università – precisa Minniti – e nei centri di ricerca per le nuove sfide che il terrorismo internazionale e la cyber security impongono“.
Chi si occupa di questo lavoro, deve immergersi in una mentalità nuova. Non esistono orari d’ufficio, ma si tratta di una professione a tempo pieno. Circa nove su dieci dei ragazzi reclutati sono laureati con master e generalmente hanno sotto i 40 anni.
Per candidarsi occorre inviare un curriculum a sicurezzanazionale.gov.it: i selezionati dovranno poi affrontare un iter con prove di idoneità psico-fisica e altri tipi di test. Una volta ammessi, si entra a far parte del campus e si segue un corso molto personalizzato.
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