Università di Catania

UNIVERSITÀ – Laurea honoris causa a Ennio Morricone

Ennio Morricone

Laurea honoris causa al maestro Ennio Morricone, a cui viene riconosciuto il merito di aver allargato i confini del pensiero musicale, attraverso il suo lavoro di scrittura, e la capacità i di mettere in relazione universi espressivi lontanissimi tra loro.

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Il Senato accademico dell’Università Statale di Milano ha approvato, all’unanimità, il conferimento della laurea magistrale honoris causa in Scienze della Musica e dello Spettacolo al maestro Ennio Morricone, che ha vinto anche due Premi Oscar. 

Il lavoro compiuto da Ennio Morricone nell’ambito della musica “assoluta”, ascrivibile all’universo delle neoavanguardie, ha trovato felicissimo esito nel campo della musica “applicata”, soprattutto nel cinema, dove le sue soluzioni formali, strategie compositive, commistioni stilistiche e invenzioni timbriche, hanno fatto epoca. Celeberrime le sue collaborazioni con i più importanti registi italiani e internazionali: da Bernardo Bertolucci e Pier Paolo Pasolini ai fratelli Taviani, da Brian De Palma a Quentin Tarantino, da Roman Polanski a Pedro Almodóvar. Indimenticabili i fertili e duraturi sodalizi con Sergio Leone, Gillo Pontecorvo e Giuseppe Tornatore.

“La cifra sperimentale del suo pensiero e della sua scrittura – si legge nella proposta di conferimento della laurea honoris causa approvata dal Senato accademico – aperta all’assimilazione degli orizzonti storici e culturali più diversi, ha consentito a Ennio Morricone di articolare un’amplissima gamma di relazioni drammaturgiche e di interazioni semantiche tra la musica e la rappresentazione e narrazione visiva del cinema, contribuendo ad arricchire in misura determinante i nessi tra i linguaggi delle due arti. In questa eccezionale capacità di acquisire nuovi territori espressivi risiede il più rilevante significato artistico e culturale del lavoro compositivo e dell’insegnamento di Ennio Morricone, sempre impegnato in prima persona anche come insuperato interprete della propria musica”.