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“Andiamo a comandare” diventa latino, il professore fa tradurre il rap agli studenti

Settembre, termina l’estate e molti ragazzi devono tornare nelle aule scolastiche, seppure con poco entusiasmo. Un professore di lettere, nell’ora di latino, invita gli studenti a ripassare la lingua e la grammatica. Gli alunni iniziano il ripasso, con poca voglia e abbattuti dal rientro in aula. Ad un tratto, durante un esercizio di traduzione di un autore che non si conosce, misterioso, mai tradotto prima, chissà forse un testo scoperto da poco, si sente esclamare da uno studente: “è Rovazzi!”. Ed ecco svelato il mistero dell’autore non proprio dell’antica Roma!

Gennaro Amandonico, professore di lettere presso il liceo scientifico Paolo Giovio di Como, prova così a rendere il ritorno sui banchi meno demoralizzante e più allegro: propone infatti ai propri alunni traduzioni di testi latini “alternative”, in quanto si tratta di brani di canzoni italiane, da lui stesso portate in latino, e che i ragazzi devono scoprire di quale si tratti, attraverso l’opera di traduzione. Così, permette di non vivere l’ora di latino in modo pesante e noioso, ma al contrario divertente, senza tralasciare l’apprendimento della lingua. L’anno lo ha inaugurato attraverso la conzone di Rovazzi, “Andiamo a comandare, conosciuta dalla maggior parte degli adolescenti. Ma, molte altre volte, ha proposto traduzioni di testi “alternativi” o addirittura di metodi didattici coinvolgenti. Ad esempio, ha tentato, durante una lezione, a descrivere in latino una puntata di “Uomini e Donne”, trasponendo finanche il nome di Maria de Filippi in latino: “Marius Philipporum”.

Iniziativa affascinante, questa del professore Amandonico, che dimostra tanto amore, non soltanto per le discipline da lui insegnate, ma anche per l’insegnamento. Sarebbe davvero da prendere a modello, così da rivedere il metodo didattico. Spiegazioni noiose e monotone, molte volte ripetitive di nozioni che possono benissimo essere apprese direttamente sui libri, potrebbero spingere i ragazzi a non appassionarsi ad alcune materie e alla non partecipazione in classe. Cosa che potrebbe avvenire attraverso la maggiore intraprendenza di insegnanti, che non disdegnerebbero un metodo didattico che non tralasci il gioco e il divertimento.

 

Roberta Costanzo

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Roberta Costanzo

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