Attualità In Copertina Tecnologia e Social

Trip eMotion, arriva il serious game per esplorare il Monastero dei Benedettini

Esplorare il Monastero dei Benedettini, giocando. Nasce il serious game dedicato al patrimonio culturale.

serious game 1

Si chiama Trip eMotion e, attraverso una piattaforma interattiva, offre la ricostruzione 3D di attrazioni turistiche. Il Monastero dei Benedettini di Catania viene proiettato in una dimensione virtuale, che permette all’utente di esplorarne tutti gli angoli e apprendere nuove conoscenze. Come funziona?

Il gioco si rivolge a studenti, appassionati di arte e di architettura. Con Trip eMotion, l’utente sceglie un avatar e inizia il suo viaggio all’interno del plesso monastico. Ci sono tre modalità: quelle esplorativa, quella guidata e la modalità avventura.

Con la prima, in una realtà che riproduce nei minimi dettagli il Monastero, l’utente avrà una visione panoramica, ma potrà anche conoscere tutti i particolari e la storia del patrimonio culturale attraverso i point of interest.

È il giocatore a scegliere cosa vedere e visitare, grazie anche al supporto di immagini, foto d’epoca, filmati storici o spiegazioni testuali, che permetteranno di toccare la storia dallo schermo del proprio pc.

Il gioco, che verrà presto presentato al pubblico, nasce dalla collaborazione tra la startup Red Raion, l’IBAM CNR e l’Università di Catania, con il contributo dell’associazione Officine Culturali. Il progetto è stato co-finanziato dal Programma PonRec 2007-2013.

serious game 2

Le dinamiche del gamification si uniscono al patrimonio artistico, accogliendo una nuova sfida: rendere divertenti i viaggi culturali. Non si tratta del classico tour virtuale, l’utente attraverserà un percorso ludico per conoscere la storia dei luoghi visitati.

Tecnologia e patrimonio artistico si intrecciano, rilanciando attrazioni turistiche e facendoci immaginare luoghi che sarebbe molto difficile rivivere, se non con l’aiuto di ricostruzioni digitali. È il caso, ad esempio, della ricostruzione in 3D dell’Anfiteatro romano di piazza Stesicoro, che ci ha mostrato la struttura del monumento del II secolo, i cui resti diventeranno protagonisti di nuove iniziative.