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UNICT – Nota dei direttori di dipartimento sulla sentenza del Cga

Dopo il caso sulla sentenza del Cga attraverso la quale sono state azzerate tutte le cariche, tra cui probabilmente anche quella del Rettore dell’Università di Catania, e che porterà verso il commissariamento. 

Dopo la risposta del Rettore Giacomo Pignataro, in cui esorta il Cga ad essere più chiaro riguardo la sentenza, adesso anche i direttori di Dipartimento e i presidenti della Scuola Facoltà di Medicina e delle Strutture didattiche speciali hanno scritto una nota dove invitano a dare maggiori delucidazioni.

Di seguito la nota.

Noi sottoscritti direttori di Dipartimento, presidenti della Scuola Facoltà di Medicina e delle Strutture didattiche speciali, preso atto della sentenza del CGA n. 243/2016, pubblicata il 29 luglio, nonché dei successivi comunicati, lettere e diffide, inviati da alcuni colleghi alla comunità accademica e/o ai componenti degli Organi accademici:

condividiamo la decisione del rettore di inoltrare allo stesso CGA istanza di chiarimenti ottemperativi, al fine di garantire certezza, tempestività e univocità delle modalità applicative della sentenza.
Consideriamo riprovevole il comportamento di chi continua a sfruttare ogni occasione per sfuggire al confronto aperto, relativo alla ricerca di soluzioni per il miglioramento della qualità della didattica e della ricerca dell’Ateneo, e insiste invece nel tentativo di creare un clima di tensione, spostando l’attenzione sull’esito di vicende giudiziarie, continuamente suscitate e perseguite.
Riteniamo che solo uno scarso senso delle istituzioni possa ispirare comportamenti volti ad intimidire i componenti degli organi di governo dell’Ateneo ed a paralizzare l’attività degli stessi, determinando gravi danni e ritardi nella attuazione del programma di rinnovamento e rilancio del nostro Ateneo. Auspichiamo che il lavoro degli organi di governo dell’Ateneo non subisca interruzioni o rallentamenti.
Giudichiamo deprecabile l’uso strumentale di mezzi di informazione, per diffondere una falsa rappresentazione della situazione dell’Ateneo”.

Giuseppe Barone, Vincenzo Catania, Michela Cavallaro, Luciano Cosentino, Santo Di Nuovo, Filippo Drago, Giovanni Gallo, Giancarlo Magnano San Lio, Carmelo Monaco, Roberto Pennisi, Valerio Pirronello, Stefano Puleo, Giovanni Puglisi, Francesco Purrello, Roberto Purrello, Giuseppe Sessa, Francesco Basile, Bruno Messina, Nunzio Zago.