Università di Catania

UNICT – Offerte di tirocini fanno infuriare gli studenti: la replica dell’Ateneo

Tirocinio a 300 euro lordi. Solo qualche giorno fa, l’offerta pubblicata dal Centro orientamento e formazione dell’Università di Catania aveva fatto infuriare gli studenti. Ecco la replica dell’Ateneo catanese. 

Il tirocinio era rivolto a neolaureati in Giurisprudenza, Economia o Scienze Umanistiche, pagato 300 euro lordi con un orario lavorativo pari ad un full time. In seguito alla pubblicazione del nostro articolo, contenente le lamentele degli studenti, l’Università di Catania annuncia la possibile introduzione di un regolamento per i tirocini e scrive:

“In merito alle notizie diffuse in questi giorni  riguardanti una proposta di tirocinio formativo da parte di un’azienda diramata all’utenza studentesca tramite i canali promozionali del Centro orientamento e formazione dell’Università di Catania, l’Ateneo intende precisare che tali offerte non sono del Cof, ma che vengono da questo pubblicate su richiesta delle aziende convenzionate, in quanto il COF si limita a svolgere un servizio di intermediazione autorizzato dal Ministero del Lavoro.

E’ bene sottolineare, quindi, che le offerte di tirocinio, nonché la loro accettazione da parte dei candidati, prescindono dall’intervento dell’Ateneo stesso. L’Università valuterà l’opportunità di introdurre una propria disciplina della materia, a partire da un confronto con le rappresentanze degli studenti”.

Molti studenti si erano indignati per il compenso previsto, in rapporto soprattutto alle ore di attività. L’Ateneo fa sapere che:

“E’ improprio  parlare di “retribuzione del tirocinio” perché, ai sensi della direttiva applicativa delle linee guida del 24.01.2013 emanata dalla Regione Siciliana in data 25.07.2013 (prot. N. 43881/US1/2013), è prevista un’indennità da riconoscersi per la partecipazione al tirocinio (in misura non inferiore a 300 euro lordi mensili).
Non è corretto poi parlare di “occupazione full time o di negoziazione”, perché, secondo la stessa direttiva, il tirocinio si configura quale attività formativa che “non costituisce rapporto di lavoro” finalizzato a favorire l’acquisizione di competenze professionali. L’orario che il tirocinante deve rispettare è stabilito dal contratto collettivo nazionale dell’azienda di riferimento, quindi viene proposto dall’azienda ed eventualmente accettato dal tirocinante in fase di redazione/compilazione del progetto formativo sottoscritto dalle parti”.

In realtà, non si trattava di un caso isolato. Come segnalato dagli studenti, sono tantissime le offerte di lavoro/stage/tirocinio, veicolate dal COF, per cui è prevista una indennità di 300 euro lordi, per un’attività full time (così come viene definita e presentata sullo stesso sito del Centro Orientamento e Formazione, vedi immagine in calce). Fermo restando che il vocabolario Treccani definisce come occupazioneogni lavoro, attività, faccenda che tenga occupati, in cui s’impieghi il proprio tempo“, il regolamento per la pubblicazione dei tirocini sarebbe una scelta adeguata per disciplinare il tutto.

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