L’università più “conveniente” è Bologna. E quelle siciliane? Risponde la Federconsumatori

È noto ormai che gli studi universitari sono un vero e proprio investimento, non solo di energie ma anche economico! Per questo la Federconsumatori ha stilato un “listino prezzi” degli atenei per far fronte a chi vuole proseguire i propri studi, e pare proprio che la più economica sia l’ Università di Bologna con un costo complessivo di 159, 64 € per chi ha il reddito più basso, seguita da Bari. Per giungere a quella più cara invece, non bisogna andare lontano: si tratta di Parma con un costo di ben 794,59 €.

Per quanto riguarda le Università siciliane, sono al secondo posto tra le più convenienti per media regionale con un costo di 463,50 € per chi ha il reddito più basso, precedute dalla Toscana con una media di 387,50 €.

In particolare gli studenti dell’Università di Catania pagano una retta minima di 478 € fino ad arrivare alla massima di circa 1758 €, senza distinzioni tra facoltà scientifiche e umanistiche. Diversamente a Palermo, dove gli studenti delle facoltà scientifiche sembrano essere penalizzati con tasse più alte a partire dalla seconda fascia, fino ad arrivare ad una differenza di circa 180€ nell’ultima fascia reddituale.

Lo studio è stato effettuato dividendo le università italiane in tre macroaree (Nord, Centro e Sud), per poi essere esaminate per ciascuna di esse le tre regioni con maggior numero di studenti, ossia Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Infine, per ogni regione, sono state considerate due università in ordine di grandezza e le fasce reddituali secondo il nuovo Isee.

Da questa suddivisione è emerso, inoltre, che siano proprio le università di centro Italia ad applicare tasse più basse, con uno scarto del – 7, 94% per la prima fascia di reddito rispetto agli atenei del Sud e, addirittura, del – 23,50% rispetto a quelli del Nord. Infatti gli importi medi della zona settentrionale risultano più alti del 16,79% rispetto al meridione e del 15,47% rispetto alla media nazionale.

Per chi sceglierà l’università anche in base al portafoglio, la scelta sarà sicuramente più orientata per il centro Italia!

Alessandra Presti

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