
Il tutto ruota attorno alla cifra di 22.5 milioni di euro che dovevano essere utilizzati per finanziare tirocini “professionali” (per avvocati, commercialisti, ecc.) e incentivi alle assunzioni. Decisione in una delibera della giunta è stata quella di utilizzare questi fondi per pagare gli errori, cioè i risarcimenti della Regione delle cause perse di fronte al Tar. In particolare, quella che ha riguardato la cessione al Consorzio Cerf dell’ente Cefop.
Si tratta di un’ammissione di fallimento, dopo tutto il nuvolone che aleggiava attorno al caso: il flop del click day, le battaglie interne che hanno coinvolto assessori e burocratici, carenze di organico e tutto il resto.
“Questa – hanno protestato Monica Genovese, della segreteria regionale Cgil e Andrea Gattuso, responsabile del dipartimento politiche giovanili del sindacato – è l’ennesima dimostrazione del fallimento e dell’inadeguatezza di questo governo nel risolvere i gravi problemi della nostra regione, in questo caso sia la disoccupazione giovanile che la vertenza formazione professionale, e anche dell’incapacità di utilizzare importanti risorse che non dovrebbero servire per pagare inadempienze e contenziosi, come di fatto dispone la delibera”.
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