
Un primo corteo aveva già riempito le strade giorno 9. Adesso continuano le proteste, gli studenti domani si ritroveranno alle 9.00 in piazza Roma e protesteranno contro La Buona Scuola, la stessa che solo pochi giorni fa ha portato al trasferimento di molti insegnanti nelle regioni settentrionali.
“Si parla di macerie vere, di tetti che crollano, di aule allagate al primo temporale – racconta il Koordinamento AutOrganizzato Studentesco – In tutta Catania e provincia una sola scuola risulta pienamente a norma e sicura. Ogni giorno si è obbligati a fare lezioni in aule fatiscenti, rischiando che crolli un pezzo d’intonaco, una finestra, un pezzo di tetto. La Buona Scuola che si vorrebbe è una scuola pubblica, è una scuola sicura, è una scuola a misura di studente”.
Gli studenti non accettano l’autonomia di cui usufruirà il preside, che potrà scegliere liberamente il corpo docente della scuola. Non sono d’accordo con “un’alternanza scuola-lavoro, come se fosse concepibile e normale che uno studente sia obbligato a lavorare gratis sin da quando va a scuola”.
Il quadro che emerge dal Rapporto OsMed 2025 dell’Agenzia Italiana del Farmaco presenta una doppia…
A Catania la domanda dei cittadini è sempre la stessa: se la TARI finanzia il…
Aggressione nel centro storico: gravi lesioni alle vittime La Polizia di Stato ha eseguito nei…
Per capire quanto è cambiato il costo della vita in Italia, a volte basta guardare…
La generazione che sogna l’indipendenza, ma fa i conti con il portafoglio. Per molti giovani…
Cambia la data, ma non l’appuntamento con il pubblico catanese. Il concerto di Sal Da…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy