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LIBER AMANTI – Incipit: i più bei 10 inizi che ci hanno fatto sognare

142934559-7f0ce430-6fa9-4f77-9eb6-b8f10992dc8dDato di fatto: gli incipit rappresentano il biglietto da visita di ogni libro. Se è vero che “l’abito non fa il monaco” è anche vero che “la prima impressione è quella che conta” nel senso che se già dall’inizio, leggendo la prima frase, la prima pagina, magari anche il primo capitolo di un libro, questo non ci cattura, non lo leggeremo più. Kimberlie I. Leon sull’ Huffington Post propone la classifica dei suoi incipit preferiti. Siete d’accordo? Cosa ne pensate?

  1. “In una caverna sotto terra viveva uno Hobbit”. – Lo Hobbit, J. R. R. Tolkien
  2. “Non avevo mai pensato seriamente alla mia morte, nonostante nei mesi precedenti ne avessi avuta più di un’occasione, ma di sicuro non l’avrei immaginata così”. – Twilight, Stephenie Meyer
  3.  “Nei miei anni più giovani e vulnerabili mio padre mi diede un consiglio che non ho mai smesso di considerare”. – Il Grande Gatsby, F. Scott Fitzgerald
  4. Indossavo completo nero e camicia bianca, cravatta nera e scarpe nere, lucidate e scintillanti. Vestiti che di norma mi metterebbero a disagio, come se fossi dentro una divisa rubata o cercassi di fingermi adulto. Quel giorno, però, mi davano conforto. Indossavo i vestiti giusti per una triste giornata”. – L’oceano in fondo al sentiero, Neil Gaiman

hobjap_t5. “Ci sono alcuni uomini che entrano nella vita delle donne e la rovinano per sempre”. – Tutto per denaro, Janet Evanovich

6. “Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce”.  – Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway

7. “L’uomo che ha meno di tre anni da vivere ha la sua mano sinistra sulla Bibbia”. –  Killing Kennedy Washington a Dallas, la fine del sogno americano, Bill O’Reilly e Martin Dugard 

8. “Lavorare al reparto guanti di Neiman’s significa vendere una merce che ormai non compra più nessuno”. –   Shopgirl, Steve Martin

9.  “La mia dolorosa esperienza mi lasciò triste e depresso”. – Vita di Pi, Yann Martel

10. “«E’ il tuo cuore» dice il gastroenterologo dopo avermi effettuato un’endoscopia”.  – A cuore aperto, Elei Wiesel

 

A proposito dell'autore

Maria Eleonora Palma

Autore - Sono nata il lontano 24 Novembre del 1993 a Vittoria, una piccola città in provincia di Ragusa. Mi divido tra Catania, dove frequento il primo anno della facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche, e la mia città natale che amo tanto e a cui sono legati ricordi, amicizie e impegni vari. Sono una persona piuttosto socievole e accogliente, amo fare nuove esperienze (per questo piuttosto spesso mi ritrovo in situazioni buffe e stravaganti, comunque… sorvoliamo la faccenda!). Mi piace molto scrivere, leggere libri di tutti i generi e sono da ormai 4 anni educatrice in ACR (Azione Cattolica Ragazzi). I bambini sono il mio piccolo laboratorio: mi piacerebbe in futuro lavorare con loro, e grazie a questa opportunità ho scoperto pian piano che i bambini non sono dei piccoli “mostriciattoli capricciosi”, anzi un continente di emozioni, pensieri e comportamenti da scoprire. E’ molto bello e gratificante lavorare e avere a che fare con loro, spesso sono più sensibile e profondi degli adulti. Mi piacciono gli animali, anche se per ragioni di spazio, non ne tengo alcuno a casa. L’ultimo libro che ho letto è Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, uno dei miei libri preferiti, riletto più volte, questa è la terza, e credo uno dei testi meglio riusciti sull’autismo infantile. Non appena riuscirò a ritagliarmi un po’ di tempo, vorrei iniziare un corso di fotografia. Quello che mi manca è la Reflex, ma questo non è un problema.