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LIBER AMANTI – Il petalo cremisi e il bianco di Faber, il “mattone” che ha commosso il mondo

Mandatory Credit: Photo by David Rose/REX (1528134ab) Michel Faber, London Various

Mandatory Credit: Photo by David Rose/REX (1528134ab) Michel Faber, London Various

Per la rubrica di Liber Amanti, oggi, abbiamo scelto di portarvi all’interno dell’affascinante mondo di Michel Faber e dei suoi libri, veri capolavori letterari, rinomati e tradotti in tutto il mondo. L’autore olandese vanta una copiosa bibliografia di romanzi e antologie di racconti. Nel caso voleste sbirciare altri tra quelli proposti, vi proponiamo di seguito i titoli:

  • 2000 – Sotto la pelle (Under the Skin), Einaudi
  • 2001 – I centonovantanove gradini (The Hundred and Ninety-Nine Steps), Einaudi 2006
  • 2002 – Il petalo cremisi e il bianco (The Crimson Petal and the White), Einaudi
  • 2002 – A voce nuda (The Courage Consort), Einaudi
  • 2005 – Natale in Silver street, Einaudi
  • 2008 – Il vangelo del fuoco, Rizzoli
  • 2014 – The Book Of Strange New Things

Antologie di racconti:

  • 1998 – La pioggia deve cadere (So
    me Rain Must Fall and Other Stories)
  • 2005 – I gemelli Fahrenheit (The Fahrenheit Twins and other stories) EinaudiFABER-M_petalo1

Il petalo cremisi e il bianco è stato uno dei libri che, dopo aver testato personalmente, voglio consigliarvi. Capisco che siamo ormai agli sgoccioli dell’estate, che di libri apriamo solo quelli per la sessione di settembre, ma ritengo che per ogni amante dei libri distrarsi con una lettura differente e profondamente diversa da quella a cui siamo soliti approcciarci sia un’esperienza costruttiva. Il titolo, di per sè insolito e accattivante, deriva da una citazione di un verso della poesia Now Sleeps the Crimson Petal (1847) di Alfred Tennyson. Dopo aver raccolto una documentazione copiosa al fine di ricostruire nel migliore dei modi la quotidianità della Londra vittoriana di fine Ottocento, Faber pubblica il libro nel 2002, dopo una lunga gestazione durata ben vent’anni.

Il libro parla di Sugar, la prostituta diciannovenne, la più desiderabile della città, che cerca in tutti i modi di sottrarsi dallo schifo delle strade, dal bordello di Mrs Castaway, in cui fin da dodici anni ha iniziato a “lavorare”. Dai peggiori vicoli malfamati di Londra, Faber con una capacità incredibile segue l’ascesa di Sugar, presentando al contempo una serie di personaggi straordinari, affascinanti, complessi, fragili e temibili. Non sarò dettagliata nel raccontare la trama per non togliervi il piacere di leggere un libro insospettabile, dai costanti colpi di scena, un passaggio continuo all’immaginabile.  Dal primo approccio anche solo in libreria è difficile pensare la complessità e l’acutezza di ingegno sperimentata da Faber nella realizzazione di questo capolavoro. Chiaramente, vedendo un volume di quasi mille pagine, caratteri di stampa piccoli, pagine sottili, abbiamo quasi paura ad avvicinarci, a comprarlo: cosa sarà un’altro codice penale? Lo pensiamo come una storia infinita, interminabile, magari noiosa, un libro che resterà impolverato sul comodino per secoli. Cosa avrà avuto Faber di così importante da scrivere se ha avuto bisogno di quasi mille pagine? Niente paura.  Per quanto sia un libro così “sostanzioso”, il ritmo incalzante ci trascina, ci attira, ci trasporta in quel mondo, in quelle strade della Londra vittoriana. Lo stile è familiare, prezioso, a tratti scorrevole, a tratti così accurato e fine, una scrittura aulica, pregiata che profuma di una rara bellezza. La voce narrante si rivolge al lettore dalla prima all’ultima pagina, instaura un contatto con quest’ultimo e con i suoi personaggi, appassiona e finisce che ti affezioni anche tu. Riuscirai a lasciare e riprendere il libro (magari dopo un po’) senza difficoltà mnestiche, ricordandoti sempre in modo chiaro la scena, i personaggi intriganti e misteriosi, il punto esatto in cui era arrivato con la lettura prima di sospenderla.

Perché leggere Faber? Perché approcciarsi a un tipo di lettura così complessa, articolata ma allo stesso tempo coinvolgente, affascinante? Perché Faber sa cosa scrivere e quando, dosa le parole in modo appropriato, sa creare un filo invisibile tra lettura e lettore . Dalle pagine di questo libro, è difficile non cambiare, non riflettere, non fermarsi a pensare nel bel mezzo della lettura perché gli interrogativi, gli spunti di riflessione e la curiosità di sapere come andrà a finire sono tanti, immediati e costanti. Non mi resta che augurarvi una buona lettura!

A proposito dell'autore

Maria Eleonora Palma

Autore - Sono nata il lontano 24 Novembre del 1993 a Vittoria, una piccola città in provincia di Ragusa. Mi divido tra Catania, dove frequento il primo anno della facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche, e la mia città natale che amo tanto e a cui sono legati ricordi, amicizie e impegni vari. Sono una persona piuttosto socievole e accogliente, amo fare nuove esperienze (per questo piuttosto spesso mi ritrovo in situazioni buffe e stravaganti, comunque… sorvoliamo la faccenda!). Mi piace molto scrivere, leggere libri di tutti i generi e sono da ormai 4 anni educatrice in ACR (Azione Cattolica Ragazzi). I bambini sono il mio piccolo laboratorio: mi piacerebbe in futuro lavorare con loro, e grazie a questa opportunità ho scoperto pian piano che i bambini non sono dei piccoli “mostriciattoli capricciosi”, anzi un continente di emozioni, pensieri e comportamenti da scoprire. E’ molto bello e gratificante lavorare e avere a che fare con loro, spesso sono più sensibile e profondi degli adulti. Mi piacciono gli animali, anche se per ragioni di spazio, non ne tengo alcuno a casa. L’ultimo libro che ho letto è Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, uno dei miei libri preferiti, riletto più volte, questa è la terza, e credo uno dei testi meglio riusciti sull’autismo infantile. Non appena riuscirò a ritagliarmi un po’ di tempo, vorrei iniziare un corso di fotografia. Quello che mi manca è la Reflex, ma questo non è un problema.