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CATANIA – Bianco: “Palazzo Bernini possibile residenza a basso prezzo per studenti fuori sede in cambio di servizi sociali”

palazzo berniniVendere Palazzo Bernini per rimpinguare le casse comunali e risanare il bilancio; è questa l’idea primaria del Comune di Catania, con l’immobile fatiscente che è stato messo in vendita nella vetrina degli immobili della Cassa depositi e prestiti.

Ma, qualora non ci fossero offerte o queste non dovessero accontentare le richieste del comune catanese, il palazzo non verrà svenduto o abbandonato a se stesso. Infatti, come ha dichiarato lo stesso sindaco Enzo Bianco, verrà studiato un piano atto alla bonifica e al risanamento del mostro di cemento, che sarà destinato a delle iniziative sociali: “Il nostro progetto, viste le ristrettezze del Comune, è quello di vendere l’immobile per fare cassa, al limite con una variante al Piano regolatore che ne migliori l’appetibilità. Ma, qualora non dovessero esserci acquirenti o se il prezzo offerto non dovesse soddisfarci, per Palazzo Bernini abbiamo anche altre ipotesi, tra cui quella di utilizzarlo per un progetto di housing sociale“.

Di notevole interesse e attenzione è l’idea di creare un casa per lo studente fuori sede, con prezzi stracciati in cambio di attività sociali, quali ad esempio un servizio di doposcuola da parte degli studenti locatari: “Pensiamo – ha continuato il sindaco – di ospitare delle persone a pagare un fitto limitato. Pensiamo a un’iniziativa innovativa con studenti universitari fuori sede che  potrebbero pagare per l’affitto cifre più basse in cambio di attività di considerevole contenuto sociale come per esempio doposcuola in quartieri a rischio“.

I cittadini della zona se lo augurano con tutto il cuore, date le ultime vicende che hanno coinvolto il palazzo, da sempre insediato dai rom e divenuto scempio pubblico alla vista di tutti data la sua posizione centralissima in città. E ci auguriamo anche noi che l’idea della casa dello studente possa prendere forma, così da offrire un servizio efficace ed economico in cambio di un’attività utile al sociale, ovvero quello di togliere i bambini dalla strada ed indirizzarli verso una corretta formazione scolastica ed educativa.