A chiusura del Mondiale non volevamo lasciarvi senza qualche riga. Eccoci qui, di nuovo, a fornirvi pillole semiserie, perchè ha vinto la Germania e ne racconteranno tutti, ma i cinque momenti ignoranti di Joga Malinho sono storie per la storia. E solo le menti piú argute li porteranno nel cuore.
1) SUAREZ & CHIELLINI – Nella brutalità del morso famelico del ‘Pistolero’ ai danni dell’azzurro si nascondono tanti significati. Tutto il mondo ha riconosciuto che il cibo italiano è il migliore in assoluto. Siamo sicuri che Suarez non avrebbe mai addentato uno squallido americano al sapor di patatine del McDonald’s e nemmeno una spalla di Sushi Giapponese. Il buongustaio Luisito ha scelto Chiellini, una sorta di caciucco “alla livornese, con un pó di aglietto” come diceva il buon Fantozzi. Trentadue segni aguzzi stampati e un bel nitido tatuaggio; si narra che da questo match in poi, Suarez porti dal dentista la spalla di Chiellini al posto delle radiografie. Il naso lo ha riservato per dessert.
2) GERMANIA 7-1 BRASILE – In anni di Fifa, Pro Evolution Soccer e Football Manager non c’eravamo mai riusciti neanche noi. Sette a uno in una semifinale di Coppa del Mondo non si era mai visto; specie se ad incassarlo non è la Puzzonia o la Groenlandia, ma la Seleçao Brasileira. Tutti custodiremo nel cuore questo Brasile; il grande Brasile di Fred…Flinstones! Un frigorifero travestito da attaccante posto lì davanti a refrigerare le bibite per i compagni. Troppo poco per vincere un Mondiale, ma abbastanza per ottenere il titolo di “Bidone d’Oro” di questa competizione. Metti pure una difesa scolapasta guidata da un ubriacone che non si ricorda di chiamarsi David Luiz, e il gioco è fatto. “Brasil decime que se SIETE”.
3) L’INFORTUNIO DI MASCHER…ANO – Ultimo minuto di Olanda-Argentina. Mascherano salva l’Argentina con una strepitosa scivolata su tiro di Robben. Bravo, bravissimo. Ma a fine partita: “A causa di quell’intervento mi si è aperto l’ano“. Sì. Ora, immaginarsi la sensazione del povero giocatore argentino non è semplice, siamo abituati a sentir parlare di strappi, contusioni, stiramenti. Ma come sarà mai questo tipo di infortunio? Potrebbe essere simile all’apertura di una bustina di figurine Panini. O allo schiocco dell’anguria quando affondiamo il coltello per dividerla a metà. Chissà, che tipo di brividi, i pensieri del momento, della serie: “Ma starò perdendo tutto nei pantaloncini?“, “Ma ora si può ricucire?” Non lo diciamo. Sappiamo giusto che continuavano a chiamarlo solo Mascher.
4) LO SCIVOLONE DI SABELLA – Belgio – Argentina. Higuain becca una traversa clamorosa ma lo show è in panchina. L’allenatore Sabella si dispera, fa come se svenisse e…sviene! Il suo corpo si adagia lentamente all’indietro, morto, pesante. Grado dopo grado si piega, viene giù. Ma all’improvviso, Sabella si sveglia, quasi alla fine della discesa libera. Passettino rincuorante e ripresa miracolosa dell’equilibrio. Morte e resurrezione istantanea? Probabile, quello che vi abbiamo raccontato è avvenuto in circa due fantastici secondi. Di certo ogni legge fisica è stata abbattuta e la forza di gravità è da riformulare. Un uomo di nome Sabella ha riscritto il tutto con la sua caduta non caduta. Da rivedere al rallentatore milioni di divertentissime volte. Zombie.
5) IL DERBY DEI “PAPI” – ci sarà un giorno in cui ci saranno “Due Papi” e le loro rispettive nazionali giocheranno la finale di Coppa del Mondo all’ombra del Cristo Redentore di Rio. Ora, immaginate se qualcuno ve l’avesse pronunciata mentre guardavate i Mondiali di Francia ’98. Cosa avreste pensato? Che chi lo diceva era capace di una gran bella fantasia. Perciò non meravigliatevi dell’ironia assurda, anzi, praticatela mettendoci dentro il calcio e tanta vita vissuta. Un giorno, chi lo sa, potrete dire “lo avevo detto!”.
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