Panini e patatine costano multe salate: il bollettino dei nuovi controlli

scalinata alessiscalinata alessiIl Nievski, la Ciciulena, Jonathan, Za’ Rosa e Cristaldi. Anche delle vere e proprie istituzioni tra i ristoranti e le paninerie della movida catanese finiscono nella “blacklist” della polizia amministrativa, dell’ASP3, dei Vigili del fuoco e dell’Ispettorato al lavoro. Nel nuovo round di controlli, nelle zone del Lungomare e del centro, le forze dell’ordine hanno multato nei giorni scorsi alcuni esercenti di attività di somministrazione di cibo e bevande al pubblico. Diverse le tipologie di irregolarità riscontrate:

Condizioni igieniche non a norma: a finire nel mirino sono state le paninerie Colorado (irregolarità nel sistema di implementazione del sistema HACCP); “Cristaldi” per l’esposizione di alimenti oltre il tempo di conservazione; “Santapaola Silvestro” per la mancanza di aggiornamento della registrazione dovuta per la modifica degli impianti. L’Unità operativa di Igiene pubblica ha inoltre rilevato carenze sul ripristino dell’utilizzo di attrezzature nella panineria “Noè Santo” e ha prescritto la risistemazione della pavimentazione nella panineria Jonathan.

Friggitrici irregolari e “allargamento” su suolo pubblico: 
Nella maggioranza dei casi, i vigili del fuoco hanno riscontrato la mancanza di certificazione CEE della friggitrice (Panineria Jonathan, Noè Santo, Colorado, Cristaldi Vincenzo Piero Burger Ristora, Santapaola Vincenzo e Al piccante). Ad eccezione di Jonathan e Colorado, le paninerie sono state multate anche per aver superato il limite consentito di occupazione di suolo pubblico.

Attività lavorativa in nero: L’Ispettorato al lavoro ha sanzionato con multe da migliaia di euro le paninerie Noè Santo, Za’ Rosa e Piero Burger.

Nei ristoranti: nonostante i locali siano risultati a norma riguardo le condizioni igieniche, sono state riscontrate delle irregolarità, in particolar modo per posizioni lavorative: nel ristorante “La Ciciulena” è al vaglio la condizione di un un dipendente extracomunitario che, sebbene iscritto regolarmente all’INAIL, è stato trovato sprovvisto del rinnovo del permesso di soggiorno. Un lavortore in nero è stato scoperto sia al Nievski che al Razmataz. Nel primo inoltre sono stati trovati nelle cucine dei gamberi congelati “che nel menù sono indicati come freschi” e per quanto riguarda il secondo sono state contestate delle modifiche strutturali e l’occupazione abusiva di suolo pubblico.

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