l Concertone del Primo Maggio a Roma, da sempre teatro di musica e rivendicazioni civili, si accende quest’anno per una polemica che corre veloce sui social network. Al centro del mirino c’è l’artista siciliana Delia, protagonista di un’esibizione che ha diviso profondamente il pubblico e la critica. Il motivo? Una modifica testuale durante l’esecuzione di Bella Ciao, l’inno simbolo della Resistenza italiana.
La modifica della discordia
Durante la sua performance, Delia ha interpretato il brano modificando alcuni passaggi chiave. In particolare, il verso «questo è il fiore del partigiano» è diventato «questo è il cuore di un essere umano», mentre la parola «canto» è stata anch’essa sostituita in altri passaggi.
Una scelta che non è passata inosservata al popolo del web, che ha immediatamente reagito con un’ondata di post polemici. Per molti utenti, eliminare il termine «partigiano» significa depoliticizzare un simbolo fondamentale della lotta di liberazione, snaturando l’essenza stessa della canzone.