È stata pubblicata la nuova edizione della prestigiosa Classifica Censis delle Università Italiane (edizione 2026/2027), lo strumento di orientamento e analisi di riferimento fondamentale per valutare lo stato di salute, l’efficienza e l’attrattività del nostro sistema accademico. Il focus di questa analisi approfondita è rivolto alla categoria dei Grandi Atenei Statali (strutture che ospitano tra i 20.000 e i 40.000 iscritti), ponendo sotto la lente d’ingrandimento i risultati, le eccellenze e i margini di crescita dell’Università degli Studi di Catania.
Il punteggio generale: Catania nel quadro nazionale
Nella graduatoria generale dei Grandi Atenei Statali, l’Università della Calabria conquista il gradino più alto del podio con la media complessiva di 91,7. Subito dietro si collocano l’Università di Pavia con 90,2 punti, l’Università di Cagliari (88,5) e l’Università di Parma (88,3).
In questo scenario nazionale fortemente competitivo, l’Università di Catania si attesta in diciassettesima posizione con un punteggio medio generale di 79,2. Questo dato fa emergere un quadro caratterizzato da importanti punteggi di settore (in particolare nelle infrastrutture e nella digitalizzazione) ma anche da ambiti in cui l’ateneo siciliano è chiamato a investire per risalire la china.
Analisi delle eccellenze settoriali e le performance di Catania
1. Borse di studio e sostegno agli studenti
Nell’ambito delle politiche di sostegno e del diritto allo studio, gli atenei del Mezzogiorno registrano ottime prestazioni, guidati dall’Università della Calabria (109,0 punti) e dall’Università di Cagliari (106,0).
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Il punteggio di Catania: l’ateneo catanese ottiene in questo indicatore un punteggio di 77,0. Pur risentendo dei divari di risorse regionali rispetto alle capoliste, Catania si mantiene vicina alle prestazioni di altri grandi atenei come Pavia (83,0) e Milano Bicocca (78,0).
2. Qualità delle strutture e delle risorse
Per l’adeguatezza degli spazi didattici, delle biblioteche e dei laboratori scientifici, il Nord e il Centro primeggiano con l’Università di Parma in prima piazza (99,0 punti) e l’Università di Pavia subito dietro (96,0).
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Il punteggio di Catania: su questo fronte l’Università di Catania registra un ottimo punteggio di 83,0. Si tratta di un risultato solido che testimonia la qualità e la sicurezza del patrimonio edilizio e logistico dell’ateneo, superando realtà importanti come l’Università di Messina (79,0).
3. Servizi e logistica per gli studenti
La valutazione dei servizi di supporto logistico (mense, alloggi e trasporti) vede trionfare il modello a campus della Calabria con il punteggio record di 110,0.
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Il punteggio di Catania: l’Università di Catania ottiene un punteggio di 71,0. Pur evidenziando margini di miglioramento nella gestione degli alloggi studenteschi, l’ateneo siciliano riesce a superare università del calibro di Verona, Ferrara e Roma Tre (tutte attestate a quota 70,0).
4. Internazionalizzazione e mobilitÃ
La capacità di attrarre iscritti dall’estero e promuovere programmi di scambio (come l’Erasmus) vede l’Università di Pavia leader assoluta con 92,0 punti.
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Il punteggio di Catania: in questo indicatore l’Università di Catania si ferma a quota 70,0 punti. Il dato riflette la necessità di potenziare ulteriormente l’offerta formativa in lingua inglese e di stringere nuovi accordi di partenariato globale per incrementare la propria attrattività all’estero.
5. Occupabilità post-Laurea
L’indicatore che valuta l’inserimento nel mondo del lavoro dei laureati a un anno dal titolo vede la netta affermazione degli atenei situati nei poli produttivi del Nord, con l’Università di Verona che svetta a quota 106,0 punti.
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Il punteggio di Catania: nonostante le storiche difficoltà del mercato del lavoro meridionale, l’Università di Catania si difende egregiamente ottenendo un punteggio di 78,0. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo che eguaglia l’Università di Salerno (78,0) e supera nettamente atenei come la Calabria (68,0) e Messina (67,0), dimostrando l’ottima spendibilità dei titoli catanesi.
6. Comunicazione e servizi digitali
Nella trasparenza, nell’efficienza dei portali web e nella digitalizzazione dei servizi di segreteria, l’Università di Messina guida la graduatoria dei Grandi Atenei con 107,0 punti.
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Il punteggio di Catania: questo rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello per l’ateneo siciliano. L’Università di Catania brilla con un eccellente punteggio di 96,0. Questo risultato la colloca nella parte altissima della classifica nazionale, a pari merito con l’Università di Cagliari e Chieti-Pescara, superando atenei del calibro di Perugia (93,0) e Roma Tor Vergata (90,0.Â
Tabella riassuntiva: i punteggi di Catania a confronto
| Indicatore Censis 2026/2027 | Punteggio Catania | Punteggio Massimo della Categoria | Ateneo Leader di Categoria |
| Punteggio Generale | 79,2 | 91,7 | Università della Calabria |
| Borse di Studio | 77,0 | 109,0 | Università della Calabria |
| Strutture | 83,0 | 99,0 | Università di Parma |
| Servizi | 71,0 | 110,0 | Università della Calabria |
| Internazionalizzazione | 70,0 | 92,0 | Università di Pavia |
| Occupabilità | 78,0 | 106,0 | Università di Verona |
| Comunicazione & Servizi Digitali | 96,0 |












