Il conto alla rovescia è finito: il 18 giugno alle 8:30 scatta ufficialmente la Maturità 2026 per oltre mezzo milione di studenti italiani. Sono 527.607 i candidati che si preparano a varcare la soglia dell’esame di Stato, tra tensione, aspettative e il tradizionale “toto-tracce” che ormai somiglia più a un’analisi strategica che a un gioco. Negli istituti di tutta Italia si respira un clima sospeso, fatto di ripassi dell’ultimo minuto, simulazioni mentali e un’unica certezza: davanti al plico ministeriale non sarà più possibile improvvisare.
Tipologia A: il ritorno dei grandi classici
Per l’analisi del testo, i riflettori sono puntati sui grandi autori della letteratura italiana. Giovanni Verga e Giovanni Pascoli restano tra i nomi più accreditati, con il primo che potrebbe tornare protagonista dopo anni di assenza dalle tracce principali. Non manca l’ipotesi Pirandello, forte di un anniversario simbolico legato al centenario di alcune sue opere più celebri. In ambito poetico, restano solide le quotazioni di Ungaretti e Montale, mentre cresce l’attenzione per possibili sorprese legate a Grazia Deledda, a cento anni dal riconoscimento del Premio Nobel. Un ventaglio di autori che conferma la centralità del Novecento e dei grandi snodi della letteratura italiana.
Tipologia B: storia, anniversari e attualità
Il testo argomentativo si conferma la prova più “aperta” alla contemporaneità e agli anniversari storici. Tra i temi più probabili figurano i 80 anni della Repubblica italiana e del referendum del 1946, con il suffragio femminile come snodo centrale della storia democratica del Paese. Accanto a questo filone, restano possibili tracce su eventi di forte impatto globale come il disastro di Chernobyl, gli attentati dell’11 settembre e il richiamo a figure simboliche come San Francesco, nell’anno degli 800 anni dalla sua morte. Temi diversi ma accomunati dalla capacità di intrecciare memoria storica, attualità e riflessione civile.
Tipologia C e seconda prova: l’IA entra in aula
La traccia di tema generale potrebbe mettere al centro l’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla società, tra opportunità e rischi legati a lavoro, informazione e trasformazioni digitali. Un argomento che riflette le sfide contemporanee, dalle fake news ai deepfake, fino alle nuove forme di disuguaglianza tecnologica. Sul fronte della seconda prova, il Liceo Classico affronterà il Latino, con Cicerone e Seneca tra gli autori più attesi, insieme a possibili ritorni di Tacito. Una prova che resta tra le più temute, dove traduzione e comprensione del testo diventano decisive.
Come funziona l’orale
Tra le novità del nuovo esame di maturità c’è lo stop alle scene mute. Il decreto legge 127 del 2025 ha introdotto la regola che obbliga gli studenti a svolgere l’esame orale. Infatti la Maturità viene considerata valida solo se il candidato o la candidata svolge tutte le prove, compreso il colloquio orale. Il colloquio inoltre si concentrerà su sole quattro materie. Basta tesine con collegamenti ampi o la modalità del sorteggio delle buste e dei materiali. Il colloquio, della durata tra i 40 e i 60 minuti, deve iniziare con una riflessione personale del maturando sul proprio percorso scolastico e di crescita, anche attraverso lo strumento del curriculum dello studente.
Vanno analizzate le attività extrascolastiche, le certificazioni linguistico-informatiche, tutte le passioni descritte nel curriculum, da quelle sportive a quelle culturali, e poi c’è la prova vera e propria. Attenzione anche al voto di condotta, che avrà un peso specifico. Infatti, non soltanto per ottenere i crediti massimi bisogna avere una condotta pari o superiore a 9, ma per chi viene ammesso con un voto di condotta inferiore, per esempio il 6 in condotta, in sede di orale lo studente deve presentare e discutere un elaborato critico aggiuntivo riguardante la cittadinanza attiva e solidale.
Il giorno della verità
Al di là delle previsioni e dei “toto-tracce”, la Maturità resta soprattutto una prova di equilibrio e lucidità. Gli esperti consigliano di affrontare le prove senza eccessiva rigidità, puntando sulla comprensione del testo e sulla capacità di collegare i contenuti agli scenari storici e culturali. Quando il plico telematico si aprirà, ogni strategia lascerà spazio alla realtà dell’esame. Per oltre mezzo milione di studenti, sarà il momento in cui la preparazione incontra l’imprevedibilità. E, come ogni anno, il vero esame sarà anche quello della tenuta emotiva.












