Nuovo traguardo per la chirurgia robotica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, dove l’équipe della Chirurgia Generale ha portato a termine con successo un complesso intervento di proctocolectomia totale robotica su una paziente di 60 anni affetta da una grave forma di rettocolite ulcerosa non più responsiva alle terapie farmacologiche e biologiche. Un caso clinico delicato che ha richiesto un approccio multidisciplinare e l’impiego delle più avanzate tecnologie chirurgiche disponibili, confermando il ruolo dell’ospedale catanese come centro di riferimento per la chirurgia mininvasiva ad alta complessità.
Un intervento ad altissima complessità con tecnologia robotica
L’operazione è stata eseguita dall’équipe guidata da Gianluca Di Mauro, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, con il supporto dei chirurghi Sara Valenti, Giuliana Monaco e Francesco Crisafi, insieme agli anestesisti Rino Calabrese e Laura Restuccia e al personale infermieristico di sala. L’intervento ha previsto l’utilizzo del sistema robotico Da Vinci Xi, una piattaforma che consente una visione tridimensionale ad alta definizione e una precisione di movimento estremamente elevata, soprattutto negli spazi anatomici più complessi come il bacino, dove la chirurgia tradizionale incontra maggiori difficoltà operative.
La combinazione tra esperienza clinica e tecnologia robotica ha permesso l’asportazione completa del colon e del retto con estrema accuratezza, riducendo al minimo l’invasività dell’intervento e garantendo un controllo chirurgico superiore rispetto alle tecniche convenzionali.
Una paziente in condizioni cliniche critiche
La paziente era giunta all’osservazione dei medici in condizioni particolarmente compromesse, con una malattia ormai refrattaria sia alle terapie tradizionali sia ai più avanzati trattamenti biologici. In questo scenario clinico complesso, l’équipe multidisciplinare ha valutato la chirurgia come unica opzione terapeutica possibile per garantire la risoluzione della patologia e prevenire ulteriori complicanze.
La rettocolite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica del colon-retto che, oltre a compromettere in modo significativo la qualità della vita dei pazienti, può rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie più gravi, rendendo necessari interventi tempestivi e altamente specializzati nei casi più avanzati.
La ricostruzione funzionale con la J-Pouch
A completamento dell’intervento è stata realizzata una “J-Pouch”, una tasca interna ricavata dall’ultima porzione dell’intestino tenue e utilizzata per sostituire il retto asportato, con l’obiettivo di ripristinare la continuità intestinale e garantire una migliore qualità di vita post-operatoria.
Questa tecnica rappresenta una delle soluzioni più avanzate nella chirurgia colorettale ricostruttiva e consente di preservare, per quanto possibile, le funzionalità fisiologiche del paziente. Il decorso post-operatorio sta procedendo regolarmente e lascia prevedere un rapido recupero, confermando l’efficacia dell’approccio chirurgico adottato e la stabilità clinica della paziente dopo l’intervento.
Un passo avanti per la chirurgia mininvasiva in Sicilia
Secondo la direzione aziendale, l’introduzione e il consolidamento della chirurgia robotica rappresentano un elemento strategico per l’evoluzione dell’offerta sanitaria. L’impiego del sistema Da Vinci Xi consente infatti di affrontare interventi ad altissima complessità con un livello di precisione e sicurezza sempre maggiore, riducendo l’invasività e migliorando gli esiti clinici.
L’intervento eseguito al San Marco si inserisce così in un percorso di crescita tecnologica e professionale che punta a rafforzare il ruolo dell’ospedale come centro di eccellenza nel panorama della chirurgia mininvasiva del Mezzogiorno, grazie al lavoro integrato di équipe specializzate e all’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate.












