Catania– Rafforzare la sanità territoriale e rendere più efficace la presa in carico dei cittadini attraverso un modello di assistenza più vicino alle persone. È questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione sottoscritto presso la Direzione generale dell’Asp di Catania tra l’Azienda sanitaria etnea e l’Ordine dei Fisioterapisti di Catania-Ragusa-Siracusa. Un’intesa che punta a integrare in modo strutturato la figura del fisioterapista all’interno delle cure primarie, con un’attenzione particolare alla prevenzione, alla promozione del movimento e alla gestione delle patologie croniche, in linea con il nuovo modello organizzativo della sanità territoriale.
Una rete più forte tra professionisti della salute
L’accordo nasce dalla volontà condivisa di costruire una rete sanitaria più efficiente e multidisciplinare, capace di rispondere ai bisogni crescenti di una popolazione sempre più anziana e fragile. Come evidenziato dal direttore generale dell’Asp di Catania, l’integrazione delle competenze rappresenta un passaggio fondamentale per migliorare la qualità dei servizi e rendere il sistema più vicino ai cittadini. In questa prospettiva, il fisioterapista diventa una figura centrale non solo nella fase riabilitativa, ma anche in quella preventiva ed educativa, contribuendo a promuovere corretti stili di vita e a ridurre il rischio di disabilità e perdita di autonomia.
Il ruolo delle Case della Comunità
Il protocollo si inserisce nel più ampio percorso di attuazione del DM 77/2022, che ridisegna l’assistenza territoriale attraverso le Case della Comunità, strutture già attive o in fase di attivazione nella provincia di Catania. Questi presidi rappresentano il punto di riferimento per la presa in carico multiprofessionale del cittadino, integrando medici di medicina generale, infermieri di famiglia e operatori sociali. In questo contesto, la presenza dei fisioterapisti permette di rafforzare le attività di orientamento, educazione alla salute e promozione del movimento, migliorando l’accesso ai percorsi di cura e la loro appropriatezza.
Prevenzione, educazione e orientamento ai cittadini
Uno degli aspetti centrali dell’intesa riguarda lo sviluppo di attività informative e di sensibilizzazione rivolte alla popolazione. Sono previsti incontri dedicati alla prevenzione delle cadute, alla gestione del dolore muscoloscheletrico, al contrasto della sedentarietà e al mantenimento dell’autonomia funzionale. Accanto a queste iniziative, i fisioterapisti svolgeranno attività di counseling non prestazionale, con l’obiettivo di guidare i cittadini nella comprensione dei percorsi riabilitativi e nell’accesso ai servizi territoriali più appropriati, riducendo così il ricorso improprio alle strutture ospedaliere.
Un modello organizzativo senza costi aggiuntivi
L’accordo, della durata di due anni e senza oneri economici diretti per l’Asp di Catania, prevede che le attività siano svolte da fisioterapisti individuati dall’Ordine professionale, in possesso di adeguata formazione ed esperienza, su base volontaria. Non si tratta di prestazioni sanitarie in convenzione né di rapporti di lavoro, ma di una collaborazione istituzionale finalizzata al miglioramento dei servizi. È inoltre previsto un sistema di monitoraggio annuale delle attività e della partecipazione dei cittadini, con la redazione di report condivisi, così da valutare l’efficacia del progetto e la sua eventuale estensione ad altri contesti territoriali.












