In seguito alla chiusura della sessione invernale di calciomercato, la Lega Pro ha ufficializzato i dati relativi ai contratti depositati. Il quadro economico che emerge descrive un campionato dal peso finanziario significativo. L’intero campionato muove circa 200 milioni.
La notizia fa riferimento a un report ufficiale sulla fotografia economica della Serie C 2025/2026, i cui dati sono stati pubblicati ieri, 19 febbraio 2026.
Regine incontrastate le big del Sud: Catania (14,2 milioni), Benevento (10,8) e Salernitana (10,6). Nettamente distaccati gli altri due raggruppamenti, dove nel girone B l’Arezzo tocca quota 8,1 milioni, il Ravenna 4,6, l’Ascoli 5,5 (totale 18,3). Nel girone A il L.R Vicenza ha contratti depositati per 6,5 milioni, stessa cifra per il Brescia, mentre il Lecco arriva solo a 3,8.
Subito dietro il trio di testa si colloca il FC Trapani 1905 con 6,8 milioni, cifra significativa anche alla luce delle note vicende societarie che hanno caratterizzato il club negli ultimi anni.
Si attestano intorno ai cinque milioni il FC Crotone e il Cosenza Calcio, mentre il Potenza Calcio si posiziona a quota 4 milioni, confermando una struttura intermedia nel panorama economico del raggruppamento.
Per ciascun club è indicata la somma di emolumenti fissi (gli stipendi), premi inseriti sui contratti e diritti di immagine. A fare la differenza sono soprattutto i premi, alcuni dei quali possono essere facilmente concretizzabili (per esempio quelli legati alle presenze), altri meno se vincolati al raggiungimento di un obiettivo (promozione, playoff o salvezza).
Il club che spende meno è l’Ospitaletto con i suoi 664mila euro, a cui non ci sono costi variabili da aggiungere visto che è uno dei cinque che non ha previsto premi (insieme ad Arzignano, Carpi, Giana e Virtus Verona). Solo in quattro su 56 spendono complessivamente meno di un milione di euro, mentre nel girone C chi spende meno è il Picerno che tocca comunque 1,3 milioni.











