CATANIA – Non è stata una partita, ma un vero e proprio monologo rossazzurro. Al PalaCatania va in scena lo spettacolo della Meta Catania Bricocity, che schianta il Capurso con un umiliante 11-2, confermandosi come la forza dominante del campionato di Serie A di calcio a 5.
Con questa vittoria, i ragazzi di coach Juanra mantengono saldamente la vetta della classifica, continuando il testa a testa mozzafiato con la L84 Torino in un duello che sta infiammando la stagione 2025/2026.
Turmena “on fire”: tripletta d’autore
Il protagonista assoluto della serata è stato Luis Turmena. Il fuoriclasse rossazzurro ha dato vita a una prestazione magistrale, mettendo a segno una tripletta che ha mandato in visibilio i tifosi presenti. Movimenti rapidi, senso della posizione e un fiuto del gol che oggi non ha lasciato scampo alla difesa pugliese.
La cronaca: un dominio assoluto
Il match non è mai stato in discussione. Già dai primi minuti, la Meta Catania ha imposto un ritmo forsennato, chiudendo ogni spazio al Capurso e colpendo con precisione chirurgica. Oltre alla serata di grazia di Turmena, la squadra ha mostrato una coralità impressionante, portando a segno diversi elementi della rosa e dimostrando una profondità di organico che fa paura alle avversarie.
Il Capurso, dal canto suo, ha provato a limitare i danni, ma la differenza tecnica e fisica in campo è apparsa oggi incolmabile. I due gol della bandiera per i pugliesi sono serviti solo a rendere meno amaro il tabellino di una gara dominata dal primo all’ultimo secondo dai padroni di casa.
Corsa Scudetto: Catania sogna
Con questo successo, Catania ribadisce le proprie ambizioni tricolori. La convivenza al primo posto con la L84 Torinopromette un finale di stagione incandescente. Se la Meta continuerà a mostrare questa fame di gol e questa solidità difensiva, il sogno dello scudetto potrebbe presto diventare una splendida realtà per la città etnea.
Il prossimo impegno vedrà i rossazzurri chiamati a confermare questo stato di grazia lontano dalle mura amiche, con l’obiettivo di non perdere neanche un centimetro rispetto ai rivali torinesi.













