Catania vive un’edizione della festa di Sant’Agata segnata da un’affluenza straordinaria e da tempi sensibilmente dilatati. Uno dei momenti più iconici e attesi, la Salita di via di San Giuliano, si è concluso solo intorno alle ore 11:00 di oggi, 6 febbraio, con un ritardo sulla tabella di marcia che non ha però scalfito l’entusiasmo dei migliaia di devoti presenti.
Una salita “al passo” per la sicurezza
Nonostante le incertezze della vigilia, legate soprattutto alle condizioni del basolato reso viscido dalla pioggia notturna e dai residui di cera, il fercolo ha affrontato la pendenza di via Sangiuliano.
Come ormai avviene da qualche anno per garantire la massima sicurezza a portatori e fedeli, la salita è stata effettuata “a passo d’uomo” e non di corsa, trasformandosi in una lenta e solenne processione verso la parte alta della città.
Un “fiume” di folla sotto il sole
A fare da cornice all’evento è stato un vero e proprio “fiume” di gente. Grazie anche a una splendida giornata di sole che ha preso il posto del maltempo della notte, i Quattro Canti e l’intera via Sangiuliano sono stati letteralmente presi d’assalto.
L’arrivo della Santa in cima alla salita è stato accolto da un boato di applausi, commozione e dalle tradizionali grida di devozione, cancellando in un istante la stanchezza per le lunghe ore di attesa.
I prossimi passi: via Crociferi e il rientro
Con il completamento della salita, la processione si avvia verso un altro dei momenti più suggestivi del “giro interno”: il passaggio in via Crociferi. Qui, nel silenzio della via barocca, si rinnoverà l’omaggio delle suore di clausura che saluteranno Sant’Agata con il loro canto angelico.
Sebbene il notevole ritardo stia spostando il rientro in Cattedrale ben oltre gli orari consueti, la città continua a stringersi attorno alla sua Patrona, confermando un legame indissolubile che sfida il tempo e la stanchezza.












