Carta d’identità over 7, valida a “vita”: le novità del decreto Pnrr. Una carta d’identità elettronica valida fino ai 120 anni, l’addio alle ricevute cartacee del Pos e nuovi interventi su tessera elettorale digitale, caro-affitti universitari e costi degli incidenti stradali.
Sono queste alcune delle principali novità contenute nel decreto Pnrr discusso dal Consiglio dei ministri nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio. Il provvedimento, anticipato nelle scorse settimane dal ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, si inserisce nel più ampio percorso di semplificazione burocratica previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Carta d’identità Over 70
La misura più rilevante riguarda la carta d’identità over 70, ovvero una carta elettronica destinata ai cittadini con più di 70 anni, che non sarà più soggetta a rinnovo decennale. Il documento avrà infatti una validità di 50 anni, rendendolo di fatto valido fino all’età di 120 anni.
Una scelta che punta a ridurre gli adempimenti burocratici per la popolazione anziana, spesso costretta a procedure complesse e ripetitive. Come specificato nell’articolo 6 del decreto, la carta d’identità over 70 elettronica sarà utilizzabile anche ai fini dell’espatrio, pur lasciando al cittadino la possibilità di richiederne il rinnovo dopo dieci anni per esigenze legate alla validità del certificato di autenticazione.
Le carte già rilasciate e i limiti territoriali
Per quanto riguarda le carte d’identità rilasciate prima dell’entrata in vigore del decreto a favore di soggetti con età pari o superiore a 70 anni, la validità verrà estesa oltre il termine ordinario dei dieci anni, ma con alcune limitazioni.
Questi documenti potranno essere utilizzati esclusivamente sul territorio nazionale o nei rapporti con le amministrazioni pubbliche italiane come documenti di riconoscimento. Una distinzione che evidenzia la volontà del legislatore di garantire continuità amministrativa, mantenendo però una differenziazione tra i nuovi documenti elettronici e quelli emessi in precedenza.
Tessera elettorale digitale e Anagrafe nazionale
Il decreto Pnrr introduce anche la possibilità di rilasciare la tessera elettorale in formato digitale, basata sui dati integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Si tratta di un passaggio significativo verso la digitalizzazione dei servizi elettorali, anche se molti aspetti restano ancora da definire.
Il testo prevede infatti che entro 12 mesi vengano stabilite le caratteristiche tecniche della tessera digitale, le modalità di utilizzo, l’eventuale integrazione nel portafoglio digitale It-Wallet e le regole per l’uso della copia cartacea, che resterebbe valida esclusivamente nel seggio di iscrizione dell’elettore.
Pagamenti elettronici, affitti universitari e incidenti stradali
Sul fronte dei pagamenti elettronici, il decreto elimina l’obbligo per cittadini e imprese di conservare le ricevute cartacee del Pos, diverse da fatture o scontrini fiscali. Un adempimento che viene definito un “onere non sempre di agevole assolvimento” e che spesso si traduceva in una gestione complessa e poco utile della documentazione.
Il provvedimento interviene anche sul caro-affitti per gli studenti universitari, prorogando fino al 31 dicembre 2029 l’incarico del Commissario straordinario per gli alloggi, con l’obiettivo di mantenere calmierati per almeno 12 anni i prezzi delle residenze. Infine, viene stabilito che i costi di rimozione di detriti e liquidi in seguito a incidenti stradali dovranno essere sostenuti dai responsabili dei sinistri.













