L’Amministrazione Comunale di Catania ha annunciato che a breve saranno disponibili online i moduli per la richiesta degli indennizzi relativi ai danni causati dal ciclone Harry del 20 e 21 gennaio. I moduli, predisposti dalla Regione Sicilia, riguarderanno i danni subiti dalle attività commerciali e dagli edifici privati situati nel territorio comunale. La richiesta di indennizzo dovrà essere presentata esclusivamente utilizzando gli appositi moduli che in tempi brevi verranno approntati dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile della Sicilia. Una volta pubblicata la modulistica online, gli interessati potranno scaricarla, compilarla e inviarla seguendo le indicazioni fornite.
Una volta diramata ai Comuni, la modulistica ufficiale predisposta dalla Regione, verrà prontamente messa a disposizione sul sito internet istituzionale per essere utilizzata dagli aventi diritto. A renderlo noto l’Amministrazione Comunale di Catania.
Dichiarato lo stato d’emergenza
Nel frattempo scatta lo stato d’emergenza per Sicilia, Sardegna e Calabria. Sono infatti stati stanziati 100 mln per coprire i danni di pulizia. “Lo stanziamento complessivo di 33 milioni euro da parte del Consiglio dei ministri destinati alla Sicilia per i danni del ciclone Harry rappresenta il primo passo di un percorso e un segnale di solidarietà per le popolazioni colpite. Queste risorse si aggiungono ai 70 milioni messi a disposizione dal mio governo portando così a 103 milioni complessivi le somme disponibili per i primi interventi. Sono certo che si tratti di un inizio e dopo l’ordinanza per le deroghe seguiranno altri decreti per stanziare fondi aggiuntivi” ha dichiarato ufficialmente, poi, il presidente della Regione Siciliana.
Schifani conclude: “nel corso della riunione ho posto un tema che ritengo quanto mai urgente ovvero rivalutare una politica di tutela delle fasce costiere alla luce dei cambiamenti climatici. Come nel caso di altri fenomeni naturali violenti come gli incendi, è necessario pianificare in maniera precisa e concreta una difesa dei Comuni costieri che possono essere colpiti da fortissime mareggiate. È cambiato l’ecosistema ed è un nostro obbligo, come istituzioni, quello di adeguarci e potenziare la prevenzione”.













