I nuovi varchi e la nuova viabilità interna erano stati presentati come una svolta per l’accessibilità dell’ospedale San Marco di Catania. Un intervento pensato per ridurre le code, rendere più fluidi i flussi di traffico e garantire percorsi più sicuri per i mezzi di emergenza. A distanza di alcune settimane, però, permangono alcune criticità segnalate dagli utenti.
Il tema era già emerso nei mesi scorsi. A giugno, infatti, numerosi utenti avevano segnalato lunghe attese sia all’ingresso del presidio sia alle casse del parcheggio, con code che arrivavano a coinvolgere la viabilità esterna e la zona della rotatoria. In quell’occasione erano stati segnalati disagi particolarmente pesanti per anziani, pazienti, donne in gravidanza e familiari dei degenti.
Le nuove casse: due all’esterno e una al chiuso
Sul fronte del parcheggio, la situazione appare oggi parzialmente diversa rispetto a quella raccontata nelle precedenti segnalazioni.
Allo stato attuale sono presenti due casse per il pagamento all’esterno e una cassa al chiuso. Una soluzione che amplia le possibilità per gli utenti, ma che non sembra aver eliminato del tutto i disagi legati alla gestione dei flussi in uscita.
Il problema, infatti, non riguarda soltanto il pagamento della sosta. Per chi ha terminato la propria permanenza all’interno del presidio, l’uscita dall’area ospedaliera può ancora trasformarsi in un percorso difficoltoso, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza.
Uscire dall’ospedale resta complicato
Ed è proprio la viabilità in uscita a rappresentare, allo stato attuale, uno dei principali punti critici.
Questo pomeriggio, intorno alle ore 14:35, a causa della coda nella fila dipendenti, un’ambulanza ha incontrato difficoltà nel riuscire a lasciare l’area dell’ospedale, in un contesto nel quale la rapidità di movimento dei mezzi di emergenza dovrebbe rappresentare una priorità assoluta.
La circostanza assume particolare rilievo alla luce degli obiettivi dichiarati con la nuova viabilità. Il progetto inaugurato a luglio prevedeva infatti una separazione più netta dei flussi: le corsie dedicate a dipendenti e ambulanze sono state portate da una condivisa a due corsie separate, mentre i varchi destinati agli utenti sono passati da uno a tre, con la possibilità di arrivare temporaneamente a quattro negli orari di maggiore afflusso.
Anche la viabilità interna è stata modificata: il viale principale è stato destinato al senso unico in ingresso, mentre una nuova bretella a doppia corsia dovrebbe convogliare il traffico verso l’uscita. L’asse laterale mantiene invece il doppio senso di marcia, consentendo sia l’uscita dei veicoli sia l’accesso al Pronto soccorso











