Giunge a uno snodo fondamentale l’iter del maxi concorso pubblico per il reclutamento di 1.800 assistenti a tempo indeterminato presso il Ministero della Cultura (MiC). A seguito del recente incontro tra il Ministro Alessandro Giuli e le organizzazioni sindacali, è stato ufficialmente decretato lo sblocco dello stanziamento finanziario necessario ad attivare la convenzione con il Formez, l’ente che si occuperà della gestione logistica ed esecutiva delle prove.
Con l’individuazione delle commissioni esaminatrici, la procedura entra ora nella sua fase operativa. A fronte di una forte carenza d’organico nel settore — stimata dai sindacati in circa 7.000 unità —, la pubblicazione del diario d’esame per i 1.800 posti da assistente (oltre che per i 577 posti da funzionario) è attesa a breve.
I dettagli del bando in sintesi
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Ente erogatore: Ministero della Cultura (MiC)
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Posti a concorso: 1.800 complessivi
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Codice 01: 1.500 Assistenti per la tutela, accoglienza e vigilanza
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Codice 02: 300 Assistenti tecnici
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Tipo di contratto: Tempo indeterminato
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Candidature inviate: Circa 200.000 (iscrizioni chiuse a gennaio 2026)
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Ente gestore della prova: Formez PA
Come funziona la prova scritta: struttura e svolgimento
La procedura di selezione è stata semplificata per garantire massima trasparenza e celerità: l’esame consisterà in un’unica prova scritta digitale, svolta tramite supporto informatico anche presso sedi decentrate.
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Struttura del test: 40 quesiti a risposta multipla.
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Tempo a disposizione: 60 minuti (~1,5 minuti per quesito).
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Punteggio: Massimo 30 punti (la prova si intende superata con almeno 21/30).
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Banca dati: Non è prevista la pubblicazione preventiva dei quesiti.
I 40 quesiti saranno suddivisi in tre macro-aree:
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25 quesiti sulle materie d’esame (distribuiti tra materie comuni e specifiche di profilo).
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7 quesiti di logica, volti a verificare le capacità logico-deduttive e di ragionamento critico-verbale.
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8 quesiti situazionali, incentrati su problematiche organizzative e gestionali della vita lavorativa quotidiana.
Le materie d’esame per i diversi profili
Il programma di studio comprende un nucleo normativo e generale valido per tutti i candidati, affiancato da materie d’indirizzo per i due profili messi a bando.
1. Materie comuni (10 quesiti)
Indipendentemente dal profilo scelto, le domande comuni verteranno su:
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Elementi di Diritto Amministrativo (lavoro pubblico, contratti pubblici, privacy)
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Nozioni di Diritto Penale (reati contro la Pubblica Amministrazione)
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Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD)
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Elementi di Diritto dell’Unione Europea
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Elementi di Contabilità di Stato
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Conoscenza della lingua inglese (livello A2) e competenze informatiche
2. Materie specifiche di profilo (15 quesiti)
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Per il Codice 01 (Assistenti alla Vigilanza, Tutela e Accoglienza): Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08), nozioni di marketing e comunicazione, Diritto del Patrimonio Culturale, struttura e organizzazione del Ministero della Cultura.
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Per il Codice 02 (Assistenti Tecnici): Nozioni di archeologia, storia dell’arte, museologia e museografia, metodologie e tecniche dello scavo archeologico, Diritto del Patrimonio Culturale e organizzazione del MiC.












