L’emergenza che ha paralizzato lo scalo di Catania-Fontanarossa nelle ultime ore può dirsi ufficialmente conclusa. Con la fine dello stato di allerta e il progressivo diradamento della nube di cenere emessa dall’Etna, le piste del principale aeroporto siciliano sono tornate agibili, decretando il ripristino della piena operatività dei voli in arrivo e in partenza.
Il superamento di questa complessa fase critica, segnata da pesanti disagi, cancellazioni e continui dirottamenti, è stato possibile grazie a una macchina organizzativa che ha lavorato senza sosta. Per questo motivo, i vertici aeroportuali hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti nella gestione di questo evento straordinario.
In una nota ufficiale, la società di gestione ha espresso profonda gratitudine per la professionalità , il senso di responsabilità e lo spirito di collaborazione dimostrati sul campo da tutti coloro che hanno operato per gestire l’emergenza e garantire assistenza, sicurezza e continuità dei servizi. Un ringraziamento particolare e mirato è stato indirizzato a ENAC, ENAV e all’Aeronautica Militare, pilastri della sicurezza e del controllo del volo che, insieme agli enti di Stato, alle autorità competenti e a tutto il personale aeroportuale, hanno affrontato la crisi con assoluta tempestività .
Gestire migliaia di passeggeri rimasti a terra o dirottati su altri scali ha richiesto uno sforzo logistico imponente anche al di fuori del perimetro aeroportuale. La nota della governance mette quindi in risalto il ruolo cruciale della Regione Siciliana e, in particolare, della Protezione Civile, lodate per il pronto coordinamento dei servizi di collegamento terrestre. Il loro intervento è stato fondamentale per assicurare il supporto e la mobilità dei viaggiatori in una fase estremamente delicata per il sistema dei trasporti isolano.
Con il ritorno dei tabelloni alla normalità e la progressiva riattivazione di tutti i voli, Catania si lascia alle spalle l’ennesimo braccio di ferro con il vulcano, superato grazie a una sinergia istituzionale che ha evitato il collasso definitivo del sistema.












