
La Polizia di Stato ha svolto, nei giorni scorsi, un’attività di controllo straordinario nel territorio dei comuni di Ragalna e Nicolosi, finalizzata a prevenire fenomeni di criminalità e illegalità diffusa. A coordinare l’intervento sono stati i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, coadiuvati dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” e da una pattuglia della Polizia Locale. I controlli hanno riguardato sia il monitoraggio delle arterie stradali sia verifiche amministrative approfondite all’interno di note attività commerciali della zona.
I pattugliamenti hanno interessato le vie principali e le contrade dei due Comuni etnei, con posti di blocco strategici per verificare il rispetto del Codice della Strada. Il bilancio complessivo delle attività su strada registra 150 persone identificate, di cui 16 già note alle forze di Polizia, e 78 veicoli controllati tra auto e scooter. Gli agenti hanno contestato numerose sanzioni per la mancata revisione periodica, che ha comportato la sospensione dalla circolazione dei mezzi, e per l’assenza di copertura assicurativa, violazione che ha fatto scattare il sequestro amministrativo immediato.
A Nicolosi una task force composta da Polizia, Corpo Forestale della Regione Siciliana, tecnici dell’ASP di Catania e ispettori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha setacciato due locali. Nel primo ristorante controllato sono emerse gravi irregolarità sul fronte sanitario e della sicurezza. L’ASP ha riscontrato alimenti scaduti, carenze igieniche e la mancata applicazione del manuale HACCP, comminando 10.000 euro di sanzione, mentre il Corpo Forestale ha sequestrato e distrutto sul posto circa 40 chili di prodotti non tracciabili. Sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Ispettorato ha scoperto un’uscita di sicurezza ostruita da materiale, il che ha portato al deferimento del titolare all’Autorità Giudiziaria e a una multa di 6.834,44 euro. Infine, la Polizia Locale ha riscontrato incongruenze con la SCIA dell’attività, invitando il proprietario negli uffici comunali per chiarire le difformità edilizie ed evitare ulteriori provvedimenti.
Il secondo controllo ha riguardato un pub di Nicolosi, dove la task force ha riscontrato un altro scenario di irregolarità diffuse in diversi ambiti. La Polizia Locale ha contestato l’assenza delle SCIA edilizia, sanitaria e musicale, mentre l’ASP ha concesso 30 giorni di tempo per adempiere a prescrizioni per una maggiore igiene. L’Ispettorato del Lavoro ha invece scoperto un lavoratore in nero, applicando una sanzione di 3.900 euro, e ha denunciato il titolare alla Procura per l’omessa manutenzione del cavo elettrico di un’affettatrice, violazione che prevede una multa fino a 9.112,57 euro. Per concludere, il Corpo Forestale ha accertato la mancata indicazione degli allergeni nel menu destinato ai clienti, una dimenticanza formale che è costata una sanzione amministrativa che può raggiungere i 10.000 euro. Il Commissariato di Adrano ha già fatto sapere che ulteriori azioni di controllo nel territorio di competenza sono già state programmate per i prossimi giorni.
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