Un’immersione di routine si è trasformata in un evento eccezionale nel cuore del Canale di Sicilia. Un gruppo di volontari delle associazioni Ghost Diving e Healthy Seas, impegnati in un’operazione di bonifica dei fondali marini, si è trovato a tu per tu con uno squalo bianco.
L’operazione di pulizia e l’emozione del momento
I subacquei stavano lavorando alla rimozione di attrezzature da pesca abbandonate incagliate su un relitto quando hanno avvistato il grande predatore. Derk Remmers, l’autore delle riprese video, ha raccontato ai microfoni della Bbc l’emozione intensa vissuta in quei momenti: “Le mie dita tremavano, è stato un incontro davvero speciale. Lo squalo nuotava vicino a noi, si allontanava e tornava indietro”.
L’evento ha assunto subito una rilevanza internazionale. Anche Pascal van Erp, altro sub presente durante la spedizione, ha commentato l’accaduto sui social: “A quanto pare, questo è stato il primo avvistamento subacqueo di uno squalo bianco nel Mediterraneo da parte di subacquei!”.
Un segnale per la biodiversità
Nonostante la fama del predatore, Remmers ha voluto tranquillizzare l’opinione pubblica: “Non c’è motivo di avere paura, perché lo squalo si trovava in una parte centrale del Mediterraneo, lontano dalle coste e non rappresenta un pericolo per le persone”.
Gli esperti che hanno analizzato le immagini ipotizzano che si tratti di un esemplare maschio adulto. La comparsa di questa specie, tra le più minacciate dell’area, viene accolta dagli ambientalisti come un importante segnale di speranza per la salute e la biodiversità del Mar Mediterraneo.












