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Dove vivono meglio i giovani in Italia? La classifica e i dati su Catania

Dove i giovani e gli studenti possono vivere e crescere serenamente, riuscendo a conciliare vita, lavoro e studio? La classifica delle migliori città in cui vivere.

Arrivata alla sua sesta edizione, il report di Sole24Ore sulla qualità di vita per l’anno 2025. Per la ricerca condotta sono stati combinati ben 20 indicatori per comprendere dove i giovani, i bambini e gli anziani vivano meglio e possano usufruire di maggior servizi. In questo articolo analizzeremo l’ambito dei giovani e degli studenti e dove questi ultimi possono vivere e crescere serenamente, riuscendo a conciliare vita, lavoro e studio nei diversi contesti urbani e sociali italiani.

Sempre meno giovani e sempre poco istruiti

Secondo i dati Istat tra il 2024 e il 2034 la popolazione tra i 15 e i 35 anni crescerà solo al Centro e al Nord Italia e diminuirà lentamente in tutto il Mezzogiorno. Si stima, infatti, che entro il 2034 i giovani diminuiranno del 10%. Il quadro è allarmante, si deve, quindi, affrontare la questione con la massima urgenza e creare nuove risorse che possano rappresentare un patto generazionale e che soprattutto possano rappresentare un trampolino di lancio nella vita adulta e nel mondo del lavoro.

Il nostro Paese sta lentamente cambiando, i dati raccolti segnalano come la disoccupazione giovanile stia lentamente scendendo, ma allo stesso tempo peggiora l’incidenza dei canoni di locazione sul reddito disponibile. Inoltre, le competenze degli studenti italiani continuano a peggiorare, facendo registrare un netto passo indietro che allontana l’obiettivo di recuperare i livelli pre-pandemia. Gli ultimi dati Invalsi descrivono un quadro preoccupante, in cui la quota di ragazzi con gravi lacune è in costante crescita: oggi ben il 44% degli studenti mostra competenze numeriche inadeguate, a fronte del 39,6% registrato prima dell’emergenza Covid. La situazione non migliora sul fronte dell’italiano, dove la percentuale di alunni insufficienti nelle competenze alfabetiche è salita al 39,9%, superando ampiamente il 35,2% degli anni passati.

Le migliori e le peggiori città

Secondo la classifica del Sole24Ore, sul podio, al primo posto Bolzano, con un punteggio di 634,3. Nello specifico, raggiunge la prima posizione per il quoziente di nuzialità, ovvero i matrimoni celebrati ogni mille abitanti, al terzo posto per partecipazione civile (dipendenti non profit 15-29 anni per 1.000 residenti). Alti anche i livelli di istruzione e bassi quelli di disoccupazione giovanile. Al secondo posto si trova la città di Trento, con un punteggio di 604. La provincia di Trento raggiunge le prime posizioni per livello di istruzione basso. Ottimi punteggi anche per una bassa presenza di giovani che non lavorano e non studiano, i cosiddetti neet. Di conseguenza scende il numero relativo alla disoccupazione giovanile. Infine, in terza posizione Gorizia, con un punteggio di 592. Gorizia si posiziona seconda per età media al parto, in terza posizione anche per spettacoli, locali e organizzazioni dedicate ai giovani. Bassissimi anche i numeri degli incidenti stradali notturni. In ultima posizione, 107esima posizione, Taranto, con un punteggio di 292, in penultima posizione il Sud della Sardegna (punteggio 326) e infine Barletta Andria Trani, in 105esima posizione (338 punti).

E la nostra città di Catania?

La nostra città di Catania è in fondo alla classifica, in 102esima posizione! Per il 2025 totalizza un punteggio di 378! Male per i dati relativi alla disoccupazione giovani e per il livello di istruzione (100esima posizione). Bassi i livelli dei giovani laureati e troppo alti quelli dei giovani che non lavorano e non studiano. Dato allarmante anche quelli legati alla socialità. Catania si classifica in 100esima posizione per l’indice “amici su cui contare”. Preoccupanti anche i livelli legati agli incidenti stradali notturni (94esima posizione). Ottimi risultati per l’età media del parto, per imprenditoria giovanile e per amministrazioni comunali under 40 e per trasformazioni a tempo indeterminato. La sfida per il futuro non è solo risalire una classifica ma cercare di renderla un città a misura di giovani e di studenti.

Ilaria Santamaria

Laureata in lettere e futura filologa comparatista. Ad occupare il mio tempo libero lunghe passeggiate sotto il sole e una buona lettura di un classico.

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Ilaria Santamaria

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