
Online la classifica riguardante il benessere di vita dei bambini nelle province italiane. Analizzati e incrociati oltre 20 indicatori per generare un punteggio complessivo. La classifica si configura come un allarme per migliorare le nostre città e renderle a misura di bambino. Nello scenario stimato dall’Istat tra il 2024 e il 2034 si prevede un crollo del numero di bambini tra gli 0 e i 14 anni, si parla di un -12% e-19%. Complice anche la fecondità, che scende a 1,14 figli per donna a questo si aggiunge che l’età delle neo mamme che continua a crescere, raggiungendo, nel 2025, i 32,7 anni!
Il Sole24Ore ha stimato una classifica in cui i bambini possono usufruire di maggiori servizi a loro dedicati. In prima posizione si trova Firenze, con un punteggio pari a 572,9. La città toscana si posiziona al terzo posto per spesa sociale per famiglie e minori, in quinta posizione per retta mensa scolastica e per bambini che hanno usufruito dei servizi comunali per l’infanzia. Ottimi risultati anche per indice di copertura degli asilo nido. In seconda posizione Milano con 563,1 punti! Il capoluogo lombardo raggiunge la terza posizione per servizi offerte ai minori, edifici scolastici in cui è presente anche una palestra, per retta mensa scolastica e per numero di infermieri pediatrici. In terza posizione Aosta, che per il 2025 totalizza un punteggio pari a 548! Aosta in cima alla classifica per numero di edifici scolastici in cui i bambini possono beneficiare della mensa. Ottimi risultati per spesa sociale per famiglie e minori e per lo “spazio abitativo”, ovvero Mq medi per nucleo familiare (unità abitativa).
Secondo le indagini condotte dal Sole24Ore, in fondo alla classifica i capoluoghi siciliani! Purtroppo in ultima posizione, 107esima, si classifica Trapani con soli 277,6 punti. In 106esima posizione Catania, con 293,1 punti e ancora Palermo in 104esima posizione, Ragusa in 103esima posizione, Caltanissetta in 99esima posizione, Messina in 98esima posizione, Siracusa in 95esima posizione. 92esima posizione per Agrigento ed Enna in 89esima posizione.
La Sicilia, in fondo alla classifica, non riesce a superare l’ottantanovesima posizione. Qualcosa non va, ma cosa? Analizziamo insieme i dati delle ultime classificate, Iniziando con Trapani in cui si totalizzano punteggi bassissimi per competenza alfabetica e numerica non adeguata, per la disponibilità di mensa scolastica. Mancano spazi in cui i bambini possano giocare e correre, a Trapani mancano anche giardini scolastici, aree verdi attrezzate. Si presenta una situazione analoga a Catania, in cui mancano asili nido e in generale servizi comunali per l’infanzia. Nelle scuole catanesi mancano edifici scolastici in cui gli alunni possano usufruire della mensa o semplicemente della palestra. Male anche i risultati per le competenze numeriche e alfabetiche adeguate. Gli unici risultati positivi riguardano il tasso di fecondità, in questo caso la città etnea si classifica in sesta posizione. Infine, il capoluogo siciliano: Palermo, che totalizza risultati allarmanti per le competenze numeriche e alfabetiche non adeguate, mancano edifici scolastici adeguati privi di mense e palestre, mancano aree verdi, asili nido in grado di ospitare tutti i bambini della città. C’è ancora molta strada da fare, molte cose non vanno. I nostri bambini vivono realmente bene nelle nostre città?
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