
Prenderà il via giovedì 4 giugno la presentazione delle istanze per accedere al prestito d’onore, un’agevolazione economica pensata per sostenere i giovani provenienti da contesti familiari svantaggiati e stimolare l’iscrizione agli atenei siciliani.
“Offriamo una misura di cui vado molto orgoglioso – ha commentato il presidente Schifani – e che ha una valenza sia operativa sia simbolica dal momento che rappresenta un messaggio ai giovani. Non posso chiedere alle nuove generazioni, infatti, di restare a lavorare in Sicilia senza garantire una giusta permanenza didattica. Devono credere nella nostra terra, devono credere in un governo che sta facendo di tutto per consentire loro un futuro lavorativo sereno e, ancora prima, una preparazione alla pari. La didattica è un diritto di cui i ragazzi possono usufruire, ma anche un dovere per le istituzioni che hanno l’obbligo di garantire pari dignità di accesso”.
Il supporto economico, amministrato da Irfis, prevede la concessione di finanziamenti a tasso zero fino a un importo massimo di 10.000 euro, rimborsabili in dieci anni. La misura è accessibile tramite il portale web dell’istituto di credito regionale e non richiede la presentazione di alcuna garanzia. I requisiti per presentare la candidatura includono un Indicatore Isee non superiore a 20.000 euro e l’iscrizione a un corso di laurea presso un ateneo situato in Sicilia. L’assegnazione dei fondi seguirà l’ordine cronologico delle richieste fino al completamento del budget a disposizione, che ammonta a 6 milioni di euro prelevati dal Fondo Sicilia. Al fine di garantire la massima diffusione dell’iniziativa e intercettare la platea più ampia possibile di studenti interessati, l’assessorato all’Istruzione ha provveduto a inviare una circolare informativa a tutti gli Ersu dell’isola.
“La Regione – ha detto l’assessore Turano – sta portando avanti un insieme di interventi a sostegno e a tutela del diritto allo studio universitario in Sicilia. Quest’anno, per il secondo anno consecutivo, abbiamo finanziato il 100 per cento delle borse di studio per oltre 34mila studenti e abbiamo aumentato i posti letto disponibili per gli universitari. Il prestito d’onore è un’altra misura che il governo regionale ha voluto fortemente per consentire ai giovani che vogliono studiare di poterlo fare. Tutti interventi concreti che vanno nella direzione di garantire il diritto all’alta formazione universitaria, contribuendo a rendere gli atenei siciliani ancora più attrattivi dal momento che potranno garantire ai propri iscritti maggiori servizi oltre a un’offerta formativa di qualità”.
“Investire sugli studenti – ha aggiunto l’assessore Albano – significa investire sul futuro della Sicilia. Il prestito d’onore non è solo uno strumento finanziario, ma un atto di giustizia sociale che consente di trattenere talenti nella nostra terra, contrastare le disuguaglianze e costruire una regione più competitiva e inclusiva. Avremo così giovani che potranno completare il proprio percorso universitario, entrare nel mondo del lavoro, contribuire allo sviluppo della nostra Isola e restituire alla collettività ciò che hanno ricevuto. È una misura che guarda lontano”.
Complessivamente a favore dell’edilizia universitaria, il governo Schifani ha investito 62 milioni di euro che hanno permesso di creare 616 nuovi posti alloggio e riqualificarne 247 degli attuali 2.011 disponibili negli Ersu siciliani. Nel 2026 è previsto uno stanziamento di 31,4 milioni di euro che sarà quasi completamente destinato alla residenzialità universitaria in regime di housing.
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