
L’estate è ormai alle porte ma si fa sempre più cara! Per molti italiani passare una semplice giornata a mare diventa un lusso, i rincari continuano a pesare sulle tasche dei cittadini. Secondo l’indagine di Altroconsumo, quest’anno godersi il sole in uno dei tanti stabilimenti costerà fino al 16% in più rispetto all’estate del 2025! Di seguito tutti gli stabilimenti balneari più cari e più economici in Italia. E quale saranno le zone balneari più care in Sicilia per l’estate 2025?
Altroconsumatori ha condotto l’indagine in ben 10 località italiane: Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina e Giardini Naxos, Anzio. L’idangine è stata condotta cosiderando i prezzi della prima settimana di agosto, periodo in cui gli italiani partono per trascorrere le proprie vacanze. Presi in esame 222 stabilimenti e il risultato è stato chiaro: i costi sono aumentati del 24% negli ultimi 5 anni. In diverse località si stimano rincari del 6%, mentre in altre del 16%! E tra i rincari più alti spiccano le località sicule, come Taormina e Giardini Naxos.
I siciliani che vorranno trascorrere una giornata in uno dei tanti stabilimenti balneari dovranno prima pensarci due volte. Elevati gli aumenti anche ad Alghero (14%) e Gallipoli (10%). Ed ecco che scegliere uno dei lidi diventa per molti un lusso quasi irraggiungibile. La domanda a questo punto sorge spontanea: “Dove andare in vacanza a quali posti evitare?”. Secondo l’indagine sarebbe Alassio in Ligura la località più cara, ben 368 euro per la prima fila di ombrelloni. Per poter risparmiare fino a 200 euro si consiglia di andare a Lignano, dove si stima un prezzo settimanale di 164 euro.
Seguendo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in collaborazione con la Fondazione Isscon si evince come la nostra Sicilia sia la seconda Regione per prezzi e rincari legati, non solo agli stabilimenti balneari, ma anche dei relativi servizi balneari. Nel dettaglio, a livello nazionale si stima come ad aumentare maggiormente è il costo dell’abbonamento giornaliero (+4%), seguito dal costo dell’abbonamento mensile e stagionale, in questi specifici casi gli italiani dovranno pagare il 3% in più così come l’affitto della sdraio. In ultima posizione tutti i costi legati al noleggio pedalò, sup, canoe (+2%).
Abbiamo chiesto direttamente ai siciliani cosa preferissero: lidi o attrezzarsi da sé per la trascorrere una giornata in spiaggia? La risposta di molti è stata senza troppi giri di parole: spiaggia libera. Ma scopriamo insieme le loro parole e le dichiarazioni che hanno lasciato ai microfoni di LiveUnict.
“Ho sempre trascorso le mie estati in spiaggia libera. Non nego che mi piacerebbe passare la stagione in uno dei tanti bellissimi lidi della nostra isola, eppure so che non me lo posso permettere. Sono ancora uno studente e per me diventa difficoltoso permettermi, con i prezzi che continuano ad aumentare, riuscire ad affittare un ombrellone e uno sdraio, anche se in ultima fila”, queste le parole di Andrea, 24 anni, studente universitario di chimica a Catania. Dello stesso parere anche Noemi, 28 anni: “Ho ricordi bellissimi della mia infanzia in riva al mare nella spiaggia libera di San Marco, continuo a frequentare i miei luoghi del cuore senza andare in nessun stabilimento o senza fare abbonamenti settimanali o stagionali. Eppure quando posso e ho disponibilità economica mi concedo qualche giorno di relax negli stabilimenti di Noto. Però queste occasioni stanno diventando sempre più rare, tra costo degli ombrelloni, dei lettini, parcheggio e docce, i costi sono sempre più insostenibili. A tutto questo bisogna anche aggiungere il fatto che ormai in nessun stabilimenti si possono introdurre cibi e bevande e anche comprare una bottiglia d’acqua diventa una grande spesa”.
Le risposte ricevute di giovani dai 20 ai 30 sembrano essere sempre le stesse: spiaggia libera e giornate ai lidi viste come piccoli lussi. In molti non negano di essere entrati ai lidi solo per noleggiare il campo da beach volley e trascorrere una giornata in compagnia dei propri amici. Le risposte cambiano leggermente per la fascia d’età più adulta: una buona parte preferisce la spiaggia libera (circa 8 su 10) eppure non manca chi continua, nonostante i rincari, ad attuare degli abbonamenti presso i lidi della Sicilia, il tutto con qualche scaltrezza: “Quelle poche volte che decido di trascorrere una giornata al mare preferisco andare in un lido. Amo avere le comodità e non dover pensare a nulla. Vi confesso però che prima di prenotare faccio un’attenta indagine e solitamente prenoto nei lidi che offrono una formula “all inclusive”. Cerco sempre che mi offre, oltre che l’ombrellone e la sdraio, o il pranzo o l’aperitivo”, queste le parole di Grazia, 60 anni. Dello stesso parare anche Filippo 52 anni: “Solitamente frequento le spiagge libere, eppure quelle volta che insieme ai miei amici decidiamo di andare in un lido, verifichiamo i prezzi più vantaggiose, le formule all inclusive e chi magari offre anche una qualche “assicurazione maltempo”, che ci permette di cambiare giornata in caso di temporale”. I prezzi aumentano ma gli italiani e soprattutto i siciliani possono realmente sostenere queste spese?
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