Categorie: Attualità

Sequestro di droga a Catania: arrestati due corrieri calabresi

Dalla Calabria a Catania con 28 kg di droga e un bambino in auto: il bluff della "cucina da comprare" non ferma gli arresti

La Polizia di Stato ha effettuato, nei giorni scorsi, un nuovo importante sequestro di quasi 28 chili di droga, destinata ad essere messa in circolazione nel territorio di Catania da due corrieri, un uomo di 35 anni e una donna di 29 anni, appositamente partiti dalla Calabria.

L’operazione della Squadra Mobile

Grazie ad una fitta attività info-investigativa sviluppata dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Catania, gli agenti della sezione “Reati contro la persona” hanno predisposto un mirato servizio di osservazione lungo l’autostrada A18 Messina-Catania, intercettando i due, nei pressi del casello di San Gregorio di Catania, a bordo di due auto differenti. Inoltre, per non destare particolari sospetti, la donna era in compagnia del figlio minorenne, seduto sul sedile del lato passeggero.

Il controllo e il ritrovamento dello stupefacente

Una volta fermati per essere sottoposti a controllo, entrambi hanno cercato di spiegare ai poliziotti di trovarsi a Catania “per comprare una cucina”. Ovviamente, la motivazione non ha convinto gli agenti della Squadra Mobile che hanno chiesto ai due di scendere dai veicoli in modo da procedere ad un’accurata perquisizione.

Nell’auto guidata dal 35enne sono stati recuperati 9 panetti di cocaina, per un peso complessivo di 9 chili, nascosti in un vano ricavato tra il radiatore e il paraurti anteriore. Le ricerche hanno dato esito positivo anche nell’altro mezzo, condotto dalla 29enne, dove sono stati trovati 22 panetti di hashish, per un peso totale di 18,7 chili, rinvenuti in un vano, appositamente creato, nell’alloggio dell’airbag nella parte del cruscotto del lato del figlio minorenne.

Provvedimenti giudiziari

Tutta la droga è stata recuperata e posta sotto sequestro, mentre i due corrieri sono stati arrestati, in flagranza di reato, per detenzione di sostanza stupefacente, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.

Il figlio della donna è stato affidato ai familiari, d’intesa con le Procure presso i Tribunali per i Minorenni di Reggio Calabria e di Catania. Al termine dell’attività di Polizia e dopo le formalità di rito, entrambi sono stati condotti in carcere, in attesa di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari.

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