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Hantavirus, nuove procedure in porti e aeroporti siciliani: scattano le misure di prevenzione

L’Usmaf dirama le linee guida per la gestione di eventuali emergenze infettive su navi e aerei

Gli uffici territoriali dell’Usmaf Sicilia, Sanità marittima, aerea e di frontiera, hanno diffuso una nuova informativa rivolta a porti e aeroporti dell’Isola per la gestione di potenziali emergenze infettive a bordo di aerei e navi. Le indicazioni rientrano in un quadro di prevenzione e organizzazione dei servizi sanitari di frontiera, con l’obiettivo di garantire una risposta tempestiva in caso di criticità.

Secondo quanto comunicato, pur non essendo presenti al momento emergenze sanitarie o allerte epidemiche sul territorio nazionale, si ritiene necessario mantenere un sistema di risposta sempre attivo e coordinato, in grado di intervenire rapidamente qualora si verificassero focolai o sospetti casi di malattie infettive.

Coordinamento e gestione dei possibili casi a bordo

L’Usmaf ha sottolineato l’importanza della condivisione delle procedure standard tra tutto il personale operante nelle infrastrutture portuali e aeroportuali. In caso di necessità, le strutture dovranno coordinarsi tempestivamente con gli uffici competenti per la raccolta e la gestione dei Passenger Locator Form (PLF), strumenti fondamentali per il tracciamento dei passeggeri.

Le compagnie aeree sono inoltre tenute a segnalare immediatamente eventuali situazioni a bordo che possano far sospettare la presenza di una malattia infettiva prima dell’atterraggio dell’aeromobile. Questa comunicazione preventiva consente di attivare in sicurezza tutte le procedure di gestione e sbarco dei passeggeri coinvolti.

Obiettivo: prevenzione e sicurezza negli scali siciliani

L’obiettivo delle nuove disposizioni è quello di rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario di frontiera, garantendo un livello elevato di sicurezza negli scali siciliani. La strategia punta a una gestione coordinata tra autorità sanitarie, gestori aeroportuali e operatori portuali, così da minimizzare eventuali rischi e assicurare interventi rapidi ed efficaci.

Le procedure, basate sul principio di massima cautela, mirano a mantenere alta l’attenzione senza che siano in corso emergenze attive, ma predisponendo un sistema pronto ad affrontare qualunque eventuale scenario infettivo

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