Prendono il via oggi le iniziative della Regione Siciliana dedicate alla Giornata nazionale del Made in Italy. Nonostante la ricorrenza ufficiale istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy cada il 15 aprile, la Sicilia ha scelto di estendere le celebrazioni con un fitto calendario di appuntamenti distribuiti per tutto il mese di maggio.
«Abbiamo voluto cogliere in pieno questa opportunità – dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo – programmando una settimana interamente dedicata alla valorizzazione delle eccellenze siciliane. Il via libera del Ministero alla nostra iniziativa “Competenze e formazione come presente e futuro del Made in Italy in giro per la Sicilia“, conferma la qualità e la coerenza del percorso che abbiamo costruito».
Un viaggio tra i saperi: il programma nella Sicilia orientale e centrale
Il programma offre a cittadini e visitatori l’opportunità di scoprire le realtà produttive dell’Isola attraverso visite guidate, dimostrazioni dal vivo e laboratori esperienziali. Focus puntato sull’artigianato artistico e sulle tradizioni manifatturiere che caratterizzano le province dell’area orientale e centrale:
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Catanese: il distretto Vino di Sicilia apre le porte della cantina Terra Costantino a Viagrande. Spazio all’artigianato a Caltagirone con la lavorazione della ceramica presso Ceramiche Ruscica e a Viagrande con l’arte del tombolo di Kea Atelier. A Nicolosi protagonista la pietra lavica, mentre ad Acitrezza è possibile visitare l’antico cantiere navale Rodolico.
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Messinese: a Santo Stefano di Camastra, il Distretto delle Ceramiche Made in Sicily organizza dimostrazioni presso Palazzo Trabia e Le Terrecotte del Sole.
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Siracusa: riflettori accesi sulla storia con la lavorazione e riproduzione di monete antiche.
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Ennese: a Leonforte l’attenzione si sposta sulla lavorazione della carta presso la ditta Crisa e sulle creazioni di gioielleria artigianale.
Tradizione e futuro: l’obiettivo della rassegna
L’iniziativa punta a creare un ponte tra il mondo produttivo e la collettività , con un occhio di riguardo per la trasmissione delle competenze.
«La Sicilia – conclude Tamajo – è un laboratorio straordinario di saperi e tradizioni. Aprire le imprese al pubblico significa raccontare il lavoro che c’è dietro ogni prodotto e rafforzare il legame tra territori, imprese e nuove generazioni. È così che costruiamo il futuro del Made in Italy».












