
Il settore dell’autotrasporto lancia un disperato grido d’allarme attraverso una lettera aperta firmata dai vertici di Assotir, indirizzata alle rappresentanze nazionali della categoria. Il comunicato denuncia l’insostenibilità economica causata dal caro carburante e l’inerzia della politica, incapace di offrire soluzioni mirate per i professionisti del settore. Di fronte a fenomeni speculativi e margini azzerati, l’associazione chiama a raccolta i colleghi per una mobilitazione unitaria necessaria a scongiurare il blocco del Paese.
Lettera aperta alle Associazioni dell’Autotrasporto presenti nel Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori di merci per conto di terzi
Cari Colleghi,
lo stato di straordinaria emergenza in cui ci troviamo – al di là delle cause che l’hanno provocato, che rende tutti consapevoli dell’impossibilità di soluzioni definitive su scala nazionale – impone una riflessione comune per individuare gli strumenti più utili per le imprese di Autotrasporto, a forte rischio di insostenibilità economica, per i continui aumenti del costo del gasolio.
La nostra valutazione è che, nonostante gli sforzi, le soluzioni fin qui individuate risultino non adeguate e tardive. Ci sembra evidente l’insufficienza dell’approccio della Politica che, di fatto, non riconosce l’esigenza di un’azione specifica a sostegno dell’Autotrasporto italiano, avendo privilegiato finora interventi rivolti essenzialmente alla larghissima platea degli automobilisti. L’attenzione al Trasporto Professionale risulta del tutto marginale.
Analisi delle criticità e dei comportamenti del settore
Analogamente, assistiamo a comportamenti della Committenza raramente rispettosi degli obblighi giuridici (e, vorremmo aggiungere, morali) che un’emergenza di tale profondità e incertezza richiederebbe da parte di tutti.
Inoltre, i fenomeni speculativi – sia sul versante del prezzo del gasolio che su quello, per certi versi, ancora più scandaloso, dei beni di consumo, in cui aumenti dei prezzi anche a due cifre vengono imputati al trasporto – sono ormai episodi innumerevoli di beffe, che si aggiungono ai danni subiti dai Trasportatori.
Proposta di iniziativa e conclusioni
Avvertiamo, pertanto, la necessità di una risposta, da parte della categoria, diretta principalmente ad evidenziare, non solo il ruolo strategico dell’Autotrasporto, ma anche la situazione di frustrazione che, rapidamente, sta dilagando tra gli operatori, minandone il morale. Pensiamo a una iniziativa che esprima con forza e chiarezza l’allarme che il settore sta vivendo, ma anche la rivendicazione del ruolo decisivo per funzionamento del Sistema-Paese; un’iniziativa che, per essere credibile, non può che essere unitaria e, comunque, largamente condivisa.
È con questo spirito che rivolgiamo l’invito alle Rappresentanze dell’Autotrasporto in indirizzo, per verificare – insieme – modalità e contenuti, con cui esprimere, nei confronti delle istituzioni e della pubblica opinione, l’allarme rosso proveniente dalla categoria, che sta esaurendo le proprie capacità di resistenza, e le conseguenze devastanti per l’intero Paese, qualora l’attività dei Trasportatori dovesse venir interrotta.
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