
Photo Credit: Unict
I suoi libri di testo erano noti a tutti gli studenti, una figura che rappresenta un’ istituzione nella didattica della letteratura italiana. Romano Luperini si è spento ieri all’età di 85 anni a Siena, dopo aver lottato a lungo con una malattia. Punto di riferimento in ambito umanistico, ha contribuito fortemente alla formazione sia scolastica che universitaria di studenti e studentesse, attraverso manuali iconici come “La scrittura e l’interpretazione”, introducendo un nuovo modo di studiare i classici. Oltre ai famosi manuali, ha fondato e diretto riviste fondamentali come Allegoria e Moderna, spazi di confronto per la critica accademica.
Romano Luperini è stato uno dei critici letterari e accademici più influenti del panorama italiano contemporaneo. Nato a Lucca nel 1940, ha dedicato la sua vita allo studio e all’insegnamento della letteratura moderna. Dopo essersi diplomato al liceo classico Galileo Galilei di Pisa, nella stessa città toscana ha svolto i suoi studi universitari. Sempre in Toscana, ha insegnato letteratura moderna e contemporanea all’Università di Siena per poi ricoprire il ruolo di professore aggiunto all’Università di Toronto.
Concentratosi principalmente sulla letteratura tra Ottocento e Novecento, Luperini ha dato importanti contributi per gli studi di autori come Giovanni Verga, vedendo nelle sue opere un’analisi delle leggi spietate del capitalismo nascente, Luigi Pirandello, analizzando il suo essere attuale e la crisi dell’io perfettamente rappresentata da un personaggio emblematico come Mattia Pascal, ed Eugenio Montale, esplorando la dialettica del “male di vivere”.
Gli studenti che, in quegli anni, frequentavano il Monastero dei Benedettini, sede del dipartimento di scienze umanistiche di Unict, ricordano sicuramente il periodo di insegnamento del professore toscano nel corso dell’anno accademico 2018/2019. A partire dal mese di ottobre 2018 tenne il corso di Didattica della letteratura, al primo anno del corso di laurea magistrale in Filologia Moderna.
A dimostrazione della grande ammirazione del mondo umanistico nei suoi confronti, le aule in cui si svolgevano le sue lezioni erano stracolme di studenti, anche provenienti da altri corsi di laurea. Per l’occasione, la web tv dell’Ateneo registrò in video le sue lezioni, ancora visibili nel canale YouTube dell’Università di Catania. Il programma si fondava sulla funzione della letteratura e del suo insegnamento al giorno d’oggi, riflettendo su una didattica della letteratura in pericolo e in crisi ma che risulta essere uno strumento fondamentale come addestramento alla democrazia.
Romano Luperini lascia il suo spirito critico in mano agli studenti che continueranno a godere dei suoi insegnamenti e dei suoi fondamentali libri di testo, veri e propri specchi della realtà sociale. La sua eredità è quella di un metodo di studio che concepisce la letteratura come uno strumento di libertà.
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