La Sicilia si prepara a vivere un biennio di forte esposizione mediatica attraverso un accordo strutturato con la Rai che la renderà protagonista fissa dei principali palinsesti televisivi e radiofonici nazionali nel 2026 e nel 2027. Il piano di comunicazione approvato dalla Giunta regionale si inserisce in una strategia più ampia di rilancio turistico e promozione territoriale, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’immagine dell’Isola dopo le criticità legate a eventi meteorologici estremi e ad alcune aree in difficoltà infrastrutturale. L’investimento complessivo si avvicina ai sei milioni di euro in due anni, destinati a una campagna multicanale che punta a trasformare la Sicilia in una presenza costante e riconoscibile nei media pubblici italiani.
Capodanno su Rai1: la Sicilia al centro della scena nazionale
Il fulcro dell’intero progetto è rappresentato dai due grandi appuntamenti di fine anno con lo show di Rai1 “L’anno che verrà”, che per il 2026 e il 2027 sarà trasmesso direttamente dalla Sicilia. Si tratta di una delle produzioni televisive più seguite del servizio pubblico, capace di raggiungere milioni di spettatori nella notte di San Silvestro e di generare un impatto mediatico immediato sia in Italia che all’estero. Ogni edizione comporta un investimento di circa 800mila euro, ma viene considerata dalla Regione un’occasione strategica per associare il brand Sicilia a un evento di forte richiamo popolare. Ancora non sono state ufficializzate le città ospitanti, ma l’attenzione politica e amministrativa è già altissima, con numerosi comuni pronti a contendersi la possibilità di ospitare il palco principale del Capodanno Rai.
Una presenza continua nei programmi più seguiti della Rai
Oltre ai grandi eventi, il piano punta su una presenza diffusa e costante della Sicilia all’interno dei programmi televisivi più popolari della Rai, costruendo un racconto che si sviluppa durante tutto l’anno. L’isola sarà protagonista in trasmissioni come “Ballando con le stelle”, dove non si tratta solo di ospitate, ma di veri e propri spazi editoriali integrati nei format, e in programmi di largo consumo come “Camper”, “Uno Mattina”, “Geo”, “Linea Verde” e altri contenitori dedicati al territorio e alla cultura.
L’obiettivo è quello di superare la logica della promozione spot, sostituendola con una narrazione continuativa capace di mostrare la Sicilia in tutte le sue dimensioni: dal patrimonio artistico ai borghi interni, dalle coste alle tradizioni popolari, fino alle eccellenze enogastronomiche. Non è la prima volta che la Sicilia diventa palcoscenico del Capodanno televisivo nazionale: negli ultimi anni anche Mediaset ha scelto Catania per la notte di San Silvestro, portando in diretta uno degli eventi più seguiti della programmazione festiva.
Radio, streaming e grandi eventi: una promozione senza confini
Il progetto non si limita alla televisione tradizionale, ma si estende anche alla radio, alle piattaforme digitali e agli eventi istituzionali della Rai, con una strategia definita “multicanale e multipiattaforma”. Sono previsti interventi su Rai Radio, partecipazioni a iniziative come “Rai Porte Aperte” e “Screenings”, oltre alla presenza in contenuti destinati a RaiPlay e alla distribuzione internazionale.
Questo approccio mira a intercettare pubblici diversi, dai telespettatori storici agli utenti più giovani che consumano contenuti in streaming, ampliando così la capacità di penetrazione del messaggio promozionale. In parallelo, eventi come la Coppa degli Assi, storica gara di equitazione, diventano strumenti narrativi per valorizzare anche lo sport come elemento identitario e attrattivo. Secondo l’assessorato guidato da Elvira Amata;
“La durata della convenzione (su scala biennale), consentirà di mantenere alta la pressione pubblicitaria, permettendo un’efficace promozione della destinazione turistica “Sicilia”.
Una campagna che, inoltre, ha l’obiettivo di sostenere le prenotazioni alberghiere delle zone colpite dal ciclone “Harry” che potrebbero subire una flessione anche a seguito della frana che ha interessato il comune di Niscemi.
Sport, cultura e identità: la Sicilia come racconto continuo
La strategia regionale punta a costruire un’immagine della Sicilia che non si limiti alla cartolina turistica, ma che includa anche sport, cultura e tradizioni come elementi centrali della narrazione. La trasmissione della Coppa degli Assi su Rai Sport rappresenta un esempio concreto di questo approccio, in cui eventi già radicati nel territorio diventano strumenti di visibilità nazionale. Allo stesso modo, le partecipazioni nei programmi di intrattenimento e divulgazione servono a costruire un racconto identitario più ampio, capace di mettere in relazione la Sicilia contemporanea con la sua storia e le sue trasformazioni. L’obiettivo è quello di rendere l’isola non solo una meta turistica, ma un marchio culturale stabile nel panorama mediatico italiano.
Investimento, strategia e dibattito sull’efficacia
Il piano complessivo, denominato “Due anni di Sicilia in Rai”, prevede uno stanziamento di circa tre milioni di euro per ciascun anno, con l’obiettivo dichiarato di generare ricadute economiche significative sul territorio, soprattutto in termini di turismo e permanenza media dei visitatori. Secondo la Regione Siciliana, la campagna consentirà di rafforzare la destagionalizzazione dei flussi e di promuovere anche le aree meno conosciute dell’Isola, contribuendo a una distribuzione più equilibrata delle presenze turistiche.
Tuttavia, l’operazione apre inevitabilmente anche un dibattito sull’efficacia reale di investimenti di questo tipo e sul rapporto tra comunicazione istituzionale e ritorno economico concreto. Resta comunque evidente la portata politica e mediatica dell’iniziativa, che punta a collocare la Sicilia in una posizione centrale e continuativa all’interno del racconto televisivo nazionale.











