In arrivo duecento milioni di euro destinati alle assunzioni nelle imprese siciliane. È quanto prevede il pacchetto 2026 di incentivi, con i primi due bandi che saranno pubblicati domani da Irfis-FinSicilia. A riportarlo è il Sole 24 Ore.
Nel concreto, si tratta di un primo intervento concreto di un piano complessivo da 239 milioni di euro, voluto dal governo regionale guidato da Renato Schifani. “Nonostante l’emergenza su cui siamo concentrati per dare risposte celeri alla popolazione e al mondo produttivo danneggiati dalla furia del ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, il mio governo è impegnato per avviare le importanti misure messe in campo per la crescita e lo sviluppo della nostra Isola”, ha dichiarato Schifani, precisando che entro due mesi tutti gli interventi previsti dalla finanziaria regionale saranno operativi.
I contributi previsti in Sicilia
I contributi previsti si dividono in due misure principali:
- la prima, da 150 milioni di euro, è destinata alle imprese private che hanno almeno una sede operativa in Sicilia e che assumono personale con contratti stabili. Il contributo può arrivare fino al 10% del costo annuo del personale. Questa percentuale sale al 15% per le aziende che adottano politiche di welfare aziendale, criteri di sostenibilità (ESG), investono in sicurezza o riducono l’orario di lavoro a 35 ore mantenendo lo stesso salario. Sono previste inoltre premialità per le assunzioni di donne e di over 50 disoccupati da almeno due anni.
- la seconda misura, da 50 milioni di euro, è dedicata ai nuovi investimenti. In questo caso il contributo, sempre fino al 10%, è calcolato sui costi salariali dei nuovi posti di lavoro creati nell’arco di due anni. Anche qui sono previste premialità per le imprese che rispettano criteri di welfare, sostenibilità e inclusione sociale.
Quanto bisognerà attendere per le domande
Dopo la pubblicazione dei bandi, ci sarà un periodo minimo di 30 giorni prima dell’apertura delle piattaforme Irfis per presentare le domande. Questo tempo sarà necessario alle imprese per poter preparare tutta la documentazione necessaria in modo corretto e completo. Inoltre, la Regione sottolinea che non si tratterà di un “click day”, ma di una procedura più strutturata, pensata per evitare errori e ridurre il rischio che le domande vengano respinte.
Si ricorda che nelle successive settimane e verranno pubblicati altri avvisi per utilizzare i restanti 39 milioni di euro del piano: 18 milioni saranno destinati al south working, 12 milioni alla solidarietà energetica, 5 milioni a interventi edilizi e 4 milioni al fondo editoria, con l’obiettivo di sostenere il pluralismo dell’informazione locale.












