
L’Italia è una nazione fondata sul cibo e, quando arriva la bella stagione, il vero Parlamento si sposta all’aperto, attorno a una griglia. Tuttavia, sebbene il profumo della carne che sfrigola sia universale, il modo in cui chiamiamo questo rito cambia drasticamente da Nord a Sud.
Nelle regioni del Nord, il termine Grigliata è quello predominante. È una definizione chiara, quasi tecnica, che spesso viene accompagnata dall’aggettivo “mista”.
In Lombardia e Veneto, la grigliata è l’apoteosi del maiale: costine (le purtìs), salamelle e coppa.
In Piemonte, il rito è spesso legato alle scampagnate fuori porta, dove la qualità del taglio bovino (la celebre Fassona) eleva il termine “barbecue” a qualcosa di molto più raffinato.
Scendendo verso il cuore dello Stivale, il linguaggio si scalda come il carbone.
Toscana: qui non si scherza. Non è una semplice grigliata, è la Braciata. Il termine evoca immediatamente la legna che diventa brace ardente per accogliere la Bistecca alla Fiorentina o la Rosticciana (le costine).
Lazio: a Roma e dintorni, l’evento sociale per eccellenza è la Scampagnata, dove la “braciata” di castrato e salsicce è la protagonista indiscussa.
Abruzzo: qui il vocabolario si restringe a un’unica, sacra parola: Arrosticini. La griglia stessa cambia forma, diventando la canalina o fornacella, stretta e lunga, progettata per cuocere i tipici spiedini di pecora.
Al Sud, la grigliata è un evento quasi mistico, un raduno che coinvolge generazioni intere.
Campania: si “accende la brace”, ma il termine può variare a seconda dell’occasione; spesso è sinonimo di festa familiare e abbondanza.
Puglia: Il termine tecnico è Fornello. Nelle zone della Valle d’Itria, “andare al fornello” significa gustare le bombette (involtini di carne ripieni) cotte a puntino.
Sicilia: qui regna sovrana l’Arrustuta. Che sia carne di cavallo (specialità catanese), salsiccia con il finocchietto o involtini alla messinese, l’atto di “arrustire” è un marchio di fabbrica culturale.
Il galateo della brace: In ogni regione d’Italia, vige una legge non scritta: chi sta ai comandi della griglia non può essere criticato, deve avere sempre un bicchiere di vino o birra in mano e ha il diritto esclusivo di mangiare i “pezzetti” migliori direttamente dalla graticola come ricompensa per il fumo aspirato.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, nel corso di un’attività investigativa finalizzata al contrasto…
Lavoro Trenitalia: nuove e prestigiose opportunità di carriera nel Gruppo Ferrovie dello Stato. Trenitalia ha…
L’ERSU di Catania accoglie con grande soddisfazione l’avvio dei pagamenti relativi al 100% delle borse…
Lavoro Catania: due importanti realtà, Enel e Formez PA, hanno aperto le selezioni per l'inserimento…
Ponte sullo Stretto: passo avanti decisivo per la realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e…
In merito alle recenti segnalazioni relative alle richieste di recupero delle somme per prestazioni sanitarie…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy