A tavola per Pasqua: le ricette che raccontano l’identità siciliana

La Pasqua in Sicilia è, per antonomasia, la festa del ritorno alla convivialità più autentica. Se negli ultimi anni abbiamo imparato a dare nuovo valore ai piccoli gesti, oggi il pranzo pasquale riprende il suo posto come il “gran galà” della famiglia: un rito che si consuma tra il profumo del sugo che borbotta sin dall’alba e il chiasso festoso delle tavolate affollate.

In un’epoca in cui la cucina siciliana è sempre più protagonista nel mondo, preparare il menù di Pasqua significa onorare una biodiversità straordinaria. Dalle prime fave fresche alle carni degli allevamenti locali, fino ai dolci che sono vere sculture di zucchero, ogni piatto racconta l’identità di un’Isola che non smette mai di celebrare la vita attraverso il gusto.

Che siate fedeli alla tradizione dei nonni o cerchiate un tocco di modernità nei prodotti DOP del nostro territorio, ecco le ricette irrinunciabili per comporre il perfetto mosaico di sapori siciliani per questa domenica di festa.

Pranzo di Pasqua in Sicilia: Sciusceddu messinese

Si tratta di una pietanza particolarmente antica, originaria della città di Messina e che, oggigiorno, va sempre più scomparendo dalle tavole dei siciliani. Questo piatto è composto da polpette di vitello cotte in brodo e ricoperte da uno strato di ricotta, uova e pecorino, che, una volta in forno, forma una crosticina croccante e sfiziosa. La sua consistenza è simile a quella di un soufllé, mentre il suo nome deriverebbe dal termine dialettale “sciusciari”, soffiare per l’appunto, probabilmente per via del suo aspetto vaporoso.

Un must del menù di Pasqua: carne di agnello

Sebbene negli ultimi decenni l’utilizzo di questa tipologia di carne sia stata piuttosto criticata, a causa delle inevitabili implicazioni morali, resta tutt’oggi molto apprezzata e presente nei menù siciliani. In special modo, la carne di agnello è tipica delle preparazioni culinarie del periodo di Pasqua, durante il quale viene declinata in moltissime sfumature e ricette. Tra chi la prepara al sugo e chi la lascia cuocere in forno, accompagnata da abbondanti patate, la si trova anche all’interno di un tipo di scacce ragusane, le impanate. Frequente anche la cottura al “grassato” e sotto forma di cotolette, impanate e fritte in molto olio.

Pranzo di Pasqua in Sicilia: Tegame pasquale di Aragona

Originario della città di Aragona, nella provincia di Agrigento, si tratta di un primo piatto piuttosto ricco ed elaborato. Va cotto nel “teganu”, una tradizionale terrina in terracotta. Come molte pietanze della cucina siciliana, nasce come ricetta di scarto e, per questa ragione, comprende molti ingredienti al suo interno. Tra questi si trovano la pasta, nel formato dei rigatoni, carne trita di manzo e maiale, brodo, burro, caciocavallo, tuma e pangrattato. Gli ingredienti vanno disposti su più strati, creando un vero e proprio timballo da lasciare cuocere lentamente e a lungo nel forno.

I dolci della Pasqua siciliana: Cuddura cu l’ova

Conosciuti anche come “Pupi cu l’ova”, questi biscotti siciliani si distinguono per il particolare uovo sodo “incastonato” nella crosta. Il loro nome deriva dalla “cuddura”, un tipo di pane al cui interno, anticamente, venivano inserite alcune uova cotte per essere più sostanzioso. Gli ingredienti sono semplici e di natura povera, vi si trova farina, zucchero, strutto, latte, uova e scorzette di limone. Modellati come delle sculture, possono avere moltissime forme, dalla classica colomba di Pasqua, al cestino intrecciato, al cuore o a forma d’animali. Preparati principalmente dalle nonne, sono distribuiti ai bimbi e ai parenti come dono pasquale.

Pranzo di Pasqua in Sicilia: Cassata

Divenuta uno dei simboli della pasticceria isolana e consumata durante tutto l’anno, forse non si sa che la Cassata è, invece, una pietanza tipicamente pasquale. Ebbe origine per celebrare la Pasqua dopo i sacrifici quaresimali e protagonisti di questo dolce sono senza dubbio la ricotta di pecora e il marzapane, che arricchiscono un pan di Spagna classico bagnato con il Marsala. Colorata e vivace, la sua copertura è costituita da marzapane al pistacchio e decorata con frutta candita.

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