Il governo regionale ha dato il via libera a un importante stanziamento di risorse per gli enti locali. Attraverso un decreto firmato dal presidente della Regione, Renato Schifani — nel suo ruolo di assessore ad interim delle Autonomie locali — sono stati ufficializzati i criteri di ripartizione dei fondi spettanti ai Comuni siciliani per l’anno 2026.
Erogazione tempestiva e certezza finanziaria
L’approvazione della legge di Stabilità ha permesso di definire il piano di riparto in tempi record. Come sottolineato dallo stesso Schifani, questo passaggio garantisce il rispetto dei termini per l’erogazione delle prime tre trimestralità dell’importo annuo.
«Per i sindaci si tratta di un risultato significativo — ha dichiarato il Presidente — poiché possono contare su risorse certe per assicurare il corretto funzionamento delle amministrazioni. Il nostro obiettivo è permettere ai Comuni di operare con efficienza, offrendo ai cittadini servizi di qualità in tempi certi.»
Focus sulla democrazia partecipata
Un dettaglio fondamentale del decreto riguarda l’obbligo di coinvolgimento dei cittadini. Ad eccezione degli enti in stato di dissesto finanziario, tutti i Comuni sono tenuti a destinare almeno il 2% delle somme assegnate a progetti di democrazia partecipata.
Questa misura punta a:
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Coinvolgere direttamente la cittadinanza nelle scelte amministrative.
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Promuovere azioni pubbliche di interesse comune.
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Rafforzare il legame tra istituzioni e comunità locale.












