Bonus caregiver 2026: anche per il 2206 sarà possibile richiedere il bonus caregiver. Si tratta di un incentivo economico destinato al sostegno delle famiglie che si prendono cura di persone non autosufficienti. Di seguito tutte le informazioni a riguardo.
Bonus caregiver, le novità per il 2026
per il 2026 sono stati stanziati 25.834.545 euro, da ripartire tra i diversi territori. Saranno poi le singole Regioni a distribuirli agli aventi diritto attraverso bandi pubblicati dai Comuni. Proprio perché la gestione è regionale, importi e requisiti possono variare sensibilmente da un territorio all’altro. Ma per poter superare questa frammentazione, il Governo sta valutando un disegno di legge che punta a uniformare il sistema a livello nazionale.
Se l’iter di approvazione dovesse concludersi positivamente, le nuove misure potrebbero entrare in vigore a partire da settembre 2026:
- è prevista l’attivazione di un portale nazionale unico. Questo servirà a censire i caregiver a livello centrale, indipendentemente dalla regione di residenza;
- il bonus diventa un sostegno strutturato di importo uguale per tutti a livello nazionale, pari a 400 euro ed erogato direttamente dall’INPS, non più vincolato ai soli bandi regionali;
- le Regioni continueranno a gestire i servizi territoriali (assistenza domiciliare, sollievo, supporto psicologico), mentre lo Stato si farebbe carico di parte del sostegno economico e delle tutele previdenziali. Quindi, le nuove misure nazionali non cancelleranno subito quelle regionali, ma dovrebbero integrarsi.
Bonus caregiver, gli importi destinati
L’indennità legata al bonus non ha un importo fisso, poiché dipende dai progetti e dai programmi attivati dalle singole Regioni o dai Comuni di riferimento. Le misure previste possono includere diverse forme di sostegno, come servizi di assistenza diretta, contributi di sollievo, assegni di cura, bonus per prestazioni sociosanitarie, oltre a supporto psicologico e percorsi di formazione per le famiglie. Di conseguenza, l’importo effettivo del bonus può variare in base al tipo di intervento previsto dal progetto e alle specifiche disposizioni adottate a livello regionale o comunale.
Bonus caregiver, chi ne ha diritto
Hanno diritto al bonus i caregiver, ovvero coloro che, senza una formazione professionale specifica, si prendono cura di familiari non autosufficienti. Lo stato di non autosufficienza viene definito secondo i criteri della Legge 104 e riguarda persone che necessitano di assistenza continua, come anziani, persone con disabilità o malati gravi.
Per essere riconosciuti come caregiver familiare, bisogna rientrare nelle categorie stabilite dalla Legge di Bilancio 2018, al comma 255, che specifica che il caregiver familiare può essere:
- il coniuge, il partner di un’unione civile (ai sensi della Legge n. 76/2016), o il convivente di fatto;
- un parente di primo grado (figli o genitori) o di secondo grado (che comprendono fratelli, sorelle, nonni e nipoti intesi come figli dei figli);
- un parente di terzo grado (come zii, bisnonni, nipoti intesi come figli di fratelli/sorelle) solo se mancano i familiari di grado superiore (coniuge, parenti di primo o secondo grado) perché deceduti o perché si trovano in una condizione particolare che ne impedisce l’assistenza (ad esempio per disabilità o gravi problemi di salute).













