
Una frana si è verificata al limite dell’area che ospita il Muos (Mobile User Objective System), il sistema di comunicazioni satellitari militari statunitensi situato in contrada Ulmo, a Niscemi. Il movimento terra è stato segnalato a pochissima distanza dalle grandi parabole della base, nel cuore della riserva naturale della Sughereta.
Gli attivisti del movimento No Muos, che da anni contestano l’installazione, hanno diffuso un video che mostra chiaramente il cedimento del terreno nei pressi del cancello 3 della struttura. Secondo gli esponenti del movimento, un eventuale cambiamento nella traiettoria o nella stabilità delle parabole, causato dai movimenti del suolo, rappresenterebbe un grave rischio per l’incolumità umana e ambientale.
“Non spetta a noi trarre conclusioni tecniche – dichiarano gli attivisti, “ma riteniamo che quanto sta accadendo meriti verifiche serie e urgenti da parte delle autorità”. L’attenzione internazionale sulla base è attualmente altissima, essendo il Muos uno dei nodi strategici per le telecomunicazioni militari Usa, specialmente in relazione ai conflitti in corso nel Golfo.
Al momento non risultano collegamenti diretti tra questo smottamento e il fronte di frana che ha colpito il centro cittadino di Niscemi, trattandosi di zone distanti tra loro. Tuttavia, non si escludono approfondimenti da parte della Procura di Gela, che sta già coordinando l’inchiesta principale sulla situazione idrogeologica dell’area. La domanda posta dai residenti resta chiara: l’amministrazione darà priorità alla sicurezza dei cittadini o alle esigenze belliche?
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