Marzo si preannuncia come un mese complesso per lavoratori, studenti e cittadini, con una serie di scioperi e mobilitazioni che potrebbero causare disagi in diversi settori. Al centro delle proteste ci sono rivendicazioni legate ai diritti dei lavoratori, alle condizioni occupazionali e alla parità di genere. Il calendario delle agitazioni coinvolge scuola, trasporti locali e trasporto aereo, con giornate particolarmente critiche distribuite lungo tutto il mese.
Il momento più significativo sarà lo sciopero generale nazionale previsto per il 9 marzo, ma non sarà l’unico appuntamento con proteste e mobilitazioni. Nel corso delle settimane successive sono infatti previsti ulteriori stop che potrebbero avere ripercussioni sulla mobilità e sull’organizzazione della vita quotidiana di molti cittadini.
Scuola, stop nazionale il 9 marzo
La giornata del 9 marzo sarà particolarmente delicata per il mondo della scuola. Oltre allo sciopero generale che coinvolgerà diversi settori pubblici e privati, è prevista anche un’astensione dal lavoro proclamata dalla Flc Cgil nei comparti dell’istruzione e della formazione. La mobilitazione riguarderà scuola, università , ricerca, Afam, formazione professionale e istituti non statali. Il sindacato ha spiegato che la protesta nasce dalla volontà di richiamare l’attenzione sui diritti delle donne nel mondo del lavoro e sulle disuguaglianze ancora presenti.
Tra i temi sollevati figurano il divario salariale tra uomini e donne, la precarietà lavorativa e il peso del lavoro di cura, che continua a ricadere prevalentemente sulle donne. Secondo il sindacato, anche molte professioni a forte presenza femminile risultano tra le meno retribuite.
La protesta intende inoltre aprire un confronto su questioni sociali più ampie, come l’assenza di un percorso strutturato di educazione affettiva e sessuale nelle scuole e l’aumento di episodi di violenza tra i giovani.
Trasporti locali, calendario fitto di agitazioni
Le proteste non si limiteranno al settore dell’istruzione. Anche il comparto dei trasporti locali sarà interessato da diverse agitazioni nel corso del mese.
Il calendario delle mobilitazioni si apre il 6 marzo a Napoli con uno sciopero di 24 ore del personale viaggiante dell’EAV, proclamato per le linee vesuviane. Successivamente, il 13 marzo sarà la volta dei lavoratori di Arriva Udine, che incroceranno le braccia con uno stop articolato in fasce orarie.
Una delle giornate più delicate sarà il 16 marzo. In Sicilia sono previste agitazioni che coinvolgeranno diverse aziende di trasporto, tra cui Etna Trasporti, Autoservizi Russo, Segesta Autolinee e Interbus. Nella stessa giornata si fermeranno anche i lavoratori della Tua in Abruzzo, con uno sciopero di 24 ore promosso dal sindacato Orsa Trasporti.
Per pendolari e studenti che ogni giorno utilizzano autobus e mezzi pubblici, queste proteste potrebbero tradursi in disservizi e rallentamenti.
Il 18 marzo possibile caos negli aeroporti
Un’altra data da segnare in agenda è il 18 marzo, quando potrebbe registrarsi una giornata complicata per il trasporto aereo. È previsto infatti uno sciopero nazionale del personale delle compagnie Ita Airways ed EasyJet nella fascia oraria compresa tra le 13 e le 17. A questo si aggiunge lo stop per l’intera giornata dei lavoratori di alcune società di handling attive negli aeroporti di Milano, Varese e Brescia.
L’adesione di diverse sigle sindacali potrebbe avere effetti su voli e operazioni aeroportuali, con il rischio di ritardi, cancellazioni o modifiche agli orari programmati.
Per i passeggeri che hanno viaggi in programma in quella giornata, il consiglio è di monitorare costantemente lo stato del proprio volo e verificare eventuali aggiornamenti comunicati dalle compagnie aeree.













