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Capitale della cultura 2028, domani le audizioni per Catania finalista

Alle pendici dell’Etna grande speranza di rinascita: si mira a realizzare gli obiettivi del dossier in alto e in profondità, lontano e dentro la città

Alle pendici dell’Etna grande speranza di rinascita: si mira a realizzare gli obiettivi del dossier in alto e in profondità, lontano e dentro la città.

Domani – giovedì 26 febbraio alle ore 11.30 – a Roma sono attese le audizioni per Catania, una tra le 10 città finaliste candidate al titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2028”. Ogni città avrà l’opportunità di presentare il dossier alla Giuria in 60 minuti complessivi, di cui 30 minuti dedicati alla presentazione del progetto e 30 minuti per una sessione di domande.

L’audizione si svolgerà presso la Sala Spadolini della sede del ministero della Cultura e sarà trasmessa in diretta streaming con traduzione in LIS sul canale YouTube del Ministero della Cultura per garantire la massima trasparenza e partecipazione. Interverrà per la presentazione il sindaco della Città Metropolitana di Catania Enrico Trantino, parteciperanno all’audizione il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e gli esponenti di importanti realtà cittadine che hanno collaborato alla progettazione del dossier.

La proclamazione della Capitale italiana della Cultura 2028 avverrà entro il 27 marzo 2026. La città vincitrice potrà ricevere un contributo di 1 milione di euro, destinato alla realizzazione delle iniziative e degli obiettivi delineati nel dossier di candidatura.

Il dossier “Catania Continua” che sarà illustrato nel dettaglio domani al ministero della Cultura offre più sguardi dalle grandi ispirazioni: in alto e in profondità, lontano e dentro la città. La candidatura della storica e dinamica città sormontata dal vulcano Etna è nata per iniziativa del Comune di Catania affiancato da PTS, società di consulenza direzionale con esperienza nelle strategie di sviluppo culturale, e da Melting Pro, specializzata in progettazione e partecipazione culturale. Oltre il 75% delle proposte di sviluppo custodite all’interno del dossier sono state avanzate da circa 100 realtà culturali, scientifiche, economiche del territorio.

Istituzioni, terzo settore, imprese, enti di ricerca, università e la comunità sono uniti per la valorizzazione del patrimonio della città: nel dossier si mira alla rinascita e alla connessione della ricchezza naturale e architettonica all’ambizione culturale etnea, spaziando con visione ampia e accessibile tra le attività musicali, teatrali, coreografiche, ambientali e scientifiche.

Le altre città finaliste che con Catania concorrono al titolo sono Anagni, Ancona, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia.

Link all’audizione https://capitalidellacultura.cultura.gov.it/capitale-italiana-della-cultura-2028-progetti-finalisti-e-audizioni-pubbliche/

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