Online ormai l’annuale appuntamento di Legambiente con il report sull’inquinamento atmosferico nei capoluoghi italiani. L’associazione ha raccolto ed elaborato i dati ufficiali forniti dalle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA). Di seguito i dati rielaborate e la classifica nazione delle città più inquinate.
La nostra città di Catania, per il 2025, ha registrato un livello di PM10 pari a 24 microgrammi per metro cubo. A questo punto, per poter essere in legge e rispettare le nuove direttive del 2030, dovrà ridurre le sue polveri sottili del 18% per rispettare le nuove normative ambientali.
Male anche per quanto concerne il biossido di azoto, prodotto da tutti i processi di combustione ad alta temperatura (impianti di riscaldamento, motori dei veicoli, combustioni industriali, centrali di potenza, e molto altro). Si ricorda, che il biossido può provocare effetti acuti sulla salute, in particolare: disfunzionalità respiratoria e reattività bronchiale (irritazioni delle mucose) e cronici quali alterazioni della funzionalità respiratoria e aumento del rischio tumori. Altra nota dolente che rispetto ai valori che entreranno in vigore nel 2030, con limite di 20 µg/mc, la situazione non è così rosea. Infatti, ad oggi, circe il 38% delle città italiane (40 su 105) risultano fuori norma.













